26 gennaio 2020
Aggiornato 12:30
Terremoto Marche

Terremoto Marche, regalo di Natale a San Ginesio: consegnate le prime 12 casette

28 sanginesini hanno, da oggi, una casa che possono considerare il loro nuovo focolare domestico. Inaugurata anche l nuova sede del Comune

Il premier Paolo Gentiloni, assieme al presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, di fronte alla chiesa della Collegiata fortemente danneggiata a San Ginesio (Macerata) dal terremoto del 24 dicembre 2016
Il premier Paolo Gentiloni, assieme al presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, di fronte alla chiesa della Collegiata fortemente danneggiata a San Ginesio (Macerata) dal terremoto del 24 dicembre 2016 ANSA

SAN GINESIO (MARCHE) - Inaugurata nelle Marche la nuova sede del Comune di San Ginesio e consegnate 12 casette. Ventotto sanginesini hanno, da oggi, una casa che possono considerare il loro nuovo focolare domestico. Sono state consegnate stamattina, infatti, le prime 12 casette (strutture abitative d'emergenza) del Comune di San Ginesio, quelle alle porte del centro storico del paese, in viale del Tramonto. "Un momento atteso a lungo da cittadini e amministratori, e che dà un segnale positivo verso la ripresa della normalità", sottolinea la Regione. All'inaugurazione del piccolo agglomerato erano presenti il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, l'assessore regionale alla Protezione Civile, Angelo Sciapichetti, l'intera amministrazione e tutto il personale del Comune di San Ginesio. Tanti i rappresentanti delle associazioni che sono state vicine alla popolazione nell'emergenza e oltre, come il Gus-Gruppo umana solidarietà, la Croce rossa italiana, la Caritas. La firma dei documenti da parte delle 12 famiglie ha avuto luogo nella sala consiliare del nuovo palazzo comunale, nell'ex Villa Giuffrè, davanti ai suggestivi Monti Sibillini, stagliati all'orizzonte. "La sede del nuovo municipio - ha sottolineato il presidente delle Marche Ceriscioli - restituisce grandissima qualità perché il Comune è la casa di tutti ed è un punto di riferimento per la comunità. Un plauso all'amministrazione comunale di San Ginesio che fa poche chiacchiere e lavora molto".

Già 579 casette in tutta la Regione
"Con oggi - ha sottolineato Ceriscioli - siamo arrivati a consegnare 579 casette, un numero importante se lo sommiamo a 250 che sono quelle finite e in fase di completamento delle opere di urbanizzazione. I cantieri sono sempre tutti in azione per consegnare le casette e proprio ieri abbiamo fatto degli ordini di servizio a ditte che non volevano lavorare. In questi giorni sono state fatte scelte significative per la ricostruzione privata, semplificate le ordinanze sia per la leggera che per la pesante, facilitate le condizioni per i professionisti che possono avere un anticipo per la progettazione, il tutto per far tornare al più presto i cittadini nelle proprie case». "Restituiamo, dopo più di un anno, ambienti privati e domestici a tanti cittadini costretti a lasciare le proprie case e, in alcuni casi, anche il paese a causa del terremoto - ha commentato il vicesindaco di San Ginesio, Eraldo Riccucci - Ci auguriamo che da qui riparta la ricostruzione che tanto aspettiamo. Noi siamo gente abituata a lavorare in silenzio, a lottare. Ce la faremo".

Novità per chi deve ristrutturare casa
Intanto, arrivano importanti novità per i cittadini delle Marche che devono intervenire sulla propria abitazione danneggiata in modo lieve o grave dal terremoto: un ulteriore snellimento con l'ordinanza sulla semplificazione per la ricostruzione privata nelle zone del sisma. Modifiche che saranno operative dopo la pubblicazione. L'ordinanza contiene, infatti - spiega la Regione - una serie di misure che riguardano i professionisti e le imprese e "il provvedimento è frutto della volontà della commissaria Paola De Micheli di snellire ulteriormente le procedure e del lavoro, di questi mesi, degli uffici della ricostruzione che hanno raccolto, con l'esperienza, quello che andava migliorato"

Le agevolazioni
Una delle innovazioni è che la gara fra le imprese viene fatta alla fine della procedura, evitando così di lasciare le ditte di costruzione in attesa del percorso di approvazione. C'è poi il contributo dato all'inizio ai professionisti, possibilità fortemente caldeggiata dagli addetti ai lavori, per avere disponibilità economica che consenta di svolgere l'attività propedeutica vera e propria. Nell'ordinanza viene inserita anche una preistruttoria che permette al professionista e al titolare del contributo di conoscere subito l'ammontare della cifra alla quale si abbia diritto. Altra grande novità, il professionista propone il calcolo del contributo che deve avere il cittadino, alleggerendo la fase istruttoria degli uffici. "Con questa approvazione auspichiamo che si accelerino le presentazioni di progetti da parte dei privati e anche i tempi di valutazione da parte degli uffici competenti", ha commentato il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli.