16 ottobre 2019
Aggiornato 16:30
Cronaca

Ostia: Roberto Spada fermato dai Carabinieri, ma grazie alla legge italiana non andrà in carcere

Un'aggressione ai danni del fotoreporter Rai Daniele Piervincenzi, immortalata dalle telecamere, ma Roberto Spada è ancora a piede libero e, per lui, le porte del carcere non si apriranno. Perché?

Un fermo immagine del video girato dalla troupe del programma Nemo prima dell'aggressione da parte di Roberto Spada ai danni del fotoreporter Daniele Piervincenzi
Un fermo immagine del video girato dalla troupe del programma Nemo prima dell'aggressione da parte di Roberto Spada ai danni del fotoreporter Daniele Piervincenzi ANSA

OSTIA - Un'aggressione a Ostia ai danni del fotoreporter Rai Daniele Piervincenzi, immortalata dalle telecamere, ma Roberto Spada è ancora a piede libero e, per lui, le porte del carcere non si apriranno. Perché? Innanzitutto perché il fatto che il pestaggio sia stato denunciato non lo stesso giorno ma il giorno successivo (trascorse le 24 ore) ha fatto venire meno la flagranza di reato. In base al referto medico, inoltre, la prognosi per il giornalista picchiato è di 20 giorni, una prognosi che fa configurare per Roberto Spada il reato di lesioni e non di lesioni aggravate. La pena per il reato di lesioni in Italia, infatti, va dai sei mesi ai tre anni, e questo esclude quindi non solo l’arresto, ma qualsiasi misura restrittiva, prevista per una pena di almeno 4 anni, mentre per la custodia in carcere, il codice prevede una pena non inferiore a cinque anni. Se venisse confermata la prognosi di 20 giorni, infine, trattandosi quindi di lesioni lievi, il processo si svolgerà semplicemente davanti al giudice di pace. Intanto, i carabinieri hanno acquisito le certificazioni mediche e le trasmetteranno alla procura di Roma, che ha aperto un fascicolo sull’accaduto. Secondo quanto si è appreso da fonti sanitarie, il giornalista il pomeriggio prima è arrivato al pronto soccorso dell'ospedale Sant'Eugenio assieme al videomaker Anselmi, rimasto lievemente ferito, ma avrebbe rifiutato il ricovero. Al pronto soccorso avrebbe avuto una prima prognosi di 30 giorni.

Fermato dai Carabinieri
Intanto però Spada è stato fermato nel pomeriggio dai Carabinieri del nucleo investigativo e della compagnia di Ostia su disposizione della procura di Roma. Sull'aggressione avvenuta ieri da parte sua, membro della famiglia che annovera alcuni esponenti condannati per mafia, gli inquirenti stanno valutando se il fatto sia avvenuto all'interno di un contesto mafioso. Il fascicolo è affidato alla Dda. Tra le ipotesi investigative dunque non si tralascia il fatto che l'aggressione sia avvenuta ad Ostia, terra di clan, e all'interno eventuali modalità criminali. I carabinieri hanno raccolto ieri sera la denuncia del giornalista. Il capo della Polizia, Franco Gabrielli, parla di «fatto di gravità eccezionale, che dimostra come quel territorio ha bisogno ancora di misure significative». Ieri a Ostia si è svolta una fiaccolata di solidarietà con il giornalista aggredito, e oggi la sindaca di Roma Virginia Raggi lancia la proposta di una manifestazione contro la criminalità sabato prossimo a Ostia. Raggi in un post sul blog di Grillo dice: «I voti degli Spada non li vogliamo».

Il reporter: continueremo nostro lavoro 
Piervincenzi è andato a viale Mazzini per incontrare il dg Mario Orfeo che voleva sincerarsi delle sue condizioni di salute. «Certo siamo scossi, sia io che Edoardo Anselmi - ha aggiunto -. Lui ha coraggiosamente difeso il girato della telecamera durante l'aggressione, gliene sono grato. Entrambi continueremo a fare il nostro lavoro con la stessa dedizione di prima», ha concluso entrando nella sede Rai.

Casa Pound: "La magistratura apra un fascicolo su di noi"
«Chiediamo alla magistratura che apra un fascicolo su CasaPound per appurare se esistono rapporti criminosi tra noi e gli Spada; chiediamo anche un'inchiesta parlamentare per tirare fuori la verità su questa vicenda. Chiediamo inchieste rapide e pubbliche e che i risultati siano diffusi all'opinione pubblica»Lo ha detto in una conferenza stampa a Roma il vicepresidente di CasaPound, Simone Di Stefano, negando qualsiasi legame con il clan di Ostia. E Luca
Marsella, candidato di CasaPound per il decimo municipio, ha invitato i suoi elettori «a andare alle urne», ma «di andare al mare anche con il brutto tempo. Non sosteniamo nessuno al ballottaggio».

Raggi: corteo contro i clan, non vogliamo voti Spada 
«Ho parlato con il ministro dell'Interno, Marco Minniti: le istituzioni devono fare squadra contro la criminalità. Il ministro si è già mosso e restiamo in contatto. Le prese di posizione nette sono più che mai necessarie». Lo ha detto la sindaca Raggi, che propone «una grande manifestazione, senza alcuna bandiera politica, grazie alla quale le Istituzioni e i cittadini diranno con forza il proprio no alla criminalità». «L'appuntamento è per sabato alle 15:30 in Piazzale della stazione del Lido a Ostia» ha aggiunto la sindaca, convinta che «non si può restare in silenzio di fronte all'aggressione del giornalista e dell'operatore della Rai», «non reagire significa divenire conniventi». «Noi non scendiamo a patti né con gli Spada, né con Casapound, né con chi ha rovinato questo territorio negli anni. Vorremmo che tutti fossero altrettanto chiari», ha dichiarato Raggi. E ha aggiunto: «Giorgia Meloni ritiri quanto ha detto: ma come fa ad accettare i voti di CasaPound? L'ha detto Roberto Spada: uno di quei voti a CasaPound è il suo. La destra esca dall'ambiguità». Nel post sul blog di Grillo, parlando del voto per il X municipio di Ostia, la sindaca ha poi ribadito: «Qui gli Spada l’hanno sempre fatta da padrone. E sapete bene che la destra ha detto che è pronta a fare l'accordo con Casapound. Quindi con chi si allea la destra? Con gli Spada?».