La stoccata di Salvini contro Meloni che non ti aspetti
Il segretario della Lega a Otto e mezzo su La7: «Gli italiani sceglieranno con il voto il candidato premier del centrodestra. Abbiamo sempre detto che avremmo votato qualsiasi legge elettorale»

ROMA - «Noto che la Meloni sui referendum per l'autonomia sta in compagnia di Grillo e D'Alema. La lascio in quella compagnia. Evidentemente non ha letto il quesito referendario, le manderò la scheda a casa così la legge». Lo ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7. «La Meloni - ha aggiunto - deve anzitutto mettersi d'accordo coi suoi, perchè in Lombardia e Veneto votano sì ma lei, da Roma, dice no: telefonatevi. Sulla legge elettorale, abbiamo capito che a me non dispiace e alla Meloni non piace: preferisce una legge proporzionale pura, come Bersani e D'Alema, che la sera del voto non si capisce chi ha vinto».
La sfida con i 5 Stelle
«Non rispondo agli insulti di Di Battista o Di Maio, ma ricordo semplicemente che è un anno che dico che la Lega avrebbe votato qualunque tipo di legge elettorale purchè gli italiani tornino al più presto a votare», «poi vinca il migliore: se i 5 stelle offrono a tutta Italia quello che stanno offrendo ai cittadini di Roma, io non ho paura», ha detto il segretario della Lega.
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