26 settembre 2018
Aggiornato 01:30

Immigrazione, Minniti incontra i sindaci della Libia: trafficanti sono nemico comune

Ecco cosa si legge nella dichiarazione congiunta approvata al termine del vertice che si è tenuto oggi al Viminale tra il ministro dellInterno Marco Minniti e i sindaci delle comunità libiche
Un momento dell'incontro al Viminale tra il ministro dell'Interno, Marco Minniti, e i sindaci delle comunità libiche
Un momento dell'incontro al Viminale tra il ministro dell'Interno, Marco Minniti, e i sindaci delle comunità libiche (ANSA/ UFFICIO STAMPA MINISTERO DELL'INTERNO)

ROMA - "I trafficanti sono un nemico comune. Non hanno posto in una Libia governata dalla Legge e dal principio del rispetto dei diritti umani, e ricca di opportunità economiche». È quanto si legge nella dichiarazione congiunta approvata al termine del vertice che si è tenuto oggi al Viminale tra il ministro dell'Interno Marco Minniti ed i sindaci delle comunità libiche. All'incontro, riferisce il Ministero, hanno partecipato anche il ministro dell'Interno della Libia, il presidente dell'Anci, il segretario Generale della Farnesina, l'ambasciatore italiano a Tripoli e rappresentanti della Commissione Europea.

Una "relazione speciale"
Nello spirito dell'accordo bilaterale del 2 febbraio 2017 e costruendo su quanto deciso nell'incontro a cui hanno preso parte 14 sindaci libici lo scorso 13 luglio a Tripoli - prosegue la dichiarazione - Italia e Libia hanno rinnovato il loro impegno a sviluppare una relazione speciale per fornire alle comunità locali più duramente colpite dall'immigrazione illegale, dal traffico di esseri umani e dal contrabbando, alternative di crescita e sviluppo.

Italia continuerà a sostenere il Governo di Accordo Nazionale
I giovani di quelle aree e di tutta la Libia "meritano un futuro di speranza e libertà dalle minacce poste dalle organizzazioni criminali contro le loro regioni. Rinnoviamo la nostra ferma opposizione al traffico di esseri umani e ad ogni traffico illegale, e ci impegniamo a lottare con la massima determinazione contro i responsabili». La Libia intanto guarda con aspettativa al tempestivo sostegno dell'Italia e dell'Unione Europea ai progetti già proposti e che saranno proposti in futuro, finalizzati al miglioramento delle condizioni di chi vive nelle aree colpite dai traffici illegali. L'Italia dal canto suo "continuerà a sostenere il Consiglio Presidenziale del Governo di Accordo Nazionale, quale partner principale in questo sforzo, nel momento in cui esso estende la propria autorità sul territorio libico e protegge le proprie frontiere", conclude la dichiarazione.