29 settembre 2022
Aggiornato 23:30
Immigrazione

Migranti, Saltamartini: porto di Civitavecchia aperto agli sbarchi? Raggi complice del Pd

La vicepresidente del gruppo Lega-Noi con Salvini alla Camera, Barbara Saltamartini, attacca duramente l'ipotesi di aprire il porto di Civitavecchia agli sbarchi di migranti

La vicepresidente del gruppo Lega-Noi con Salvini alla Camera, Barbara Saltamartini
La vicepresidente del gruppo Lega-Noi con Salvini alla Camera, Barbara Saltamartini Foto: ANSA

ROMA - La proposta del ministro Marco Minniti di aprire altri porti italiani agli sbarchi di migranti, a fronte del netto rifiuto di collaborare di Francia e Spagna, ha suscitato molte polemiche. Alcune dalle Ong, che ritengono controproducente sbarcare i migranti in porti più distanti da quelli siciliani, cosa che allungherebbe di molto il tragitto delle loro navi e costringerebbe queste ultime ad assentarsi per diverse ore dalle acque libiche; altre dalla stessa politica, tra chi, soprattutto, ritiene prioritario che l'Italia chiuda i porti agli sbarchi, piuttosto che aprirne altri.

La protesta di Saltamartini
Tra questi, la vicepresidente del gruppo della Lega-Noi con Salvini alla Camera, che protesta contro il ministro dell'Interno. «Questo governo criminale ora apre il porto di Civitavecchia agli sbarchi dei clandestini. In piena stagione turistica trasformano uno snodo cruciale nell'ennesimo campo profughi d'Italia. Invece di chiudere i porti li aprono: vergogna», afferma in una nota.

L'attacco alla Raggi
«Ma i cinque stelle che amministrano», si chiede, «non dicono nulla?». E aggiunge: «La provincia di Roma ha già dato, la presenza di immigrati è oltre misura al punto che il presidente dell'area metropolitana il Sindaco Virginia Raggi ha dichiarato lo stop agli arrivi nel nostro territorio». Secondo la Saltamartini, agli annunci della sindaca Raggi non stanno seguendo i fatti «e il suo silenzio sugli sbarchi nel porto di Civitavecchia la rendono complice del Pd nell'invasione che stiamo subendo». Quindi, la promessa agli elettori: «Noi ci batteremo con ogni mezzo affinché la sostituzione etnica pianificata dal Pd non sia portata a termine. Non possiamo essere per colpa di Renzi gli zimbelli d'Europa. L'Italia è rimasto l'unico paese del continente a subire pressioni immigratorie senza precedenti senza che il governo prenderà alcun provvedimento».