13 novembre 2019
Aggiornato 18:30
Persone scomparse

43enne vaga nei boschi per 23 giorni: ritrovato vivo

Ritrovato vivo il 43enne di Podenzano che era scomparso da quasi un mese. Stefano Gentili ha vagato nei boschi, nutrendosi di bacche. Ma ci sono alcuni aspetti da chiarire

Ritrovato il 43enne di Podenzano. In foto: una gazzella dei carabinieri
Ritrovato il 43enne di Podenzano. In foto: una gazzella dei carabinieri ANSA

PIACENZA - Una vicenda finita nel migliore dei modi quella del 43enne di Podenzano, scomparso ben 23 giorni fa. La famiglia, disperata, si era anche rivolta alla trasmissione televisiva «Chi l’ha visto?» senza esiti positivi. Tutto inizia il 13 giugno quando di Stefano Gentili si perdono completamente le tracce. Viene ritrovata, però, la sua auto – una Fiat Panda -  parcheggiata lungo la provinciale 586 della Val d’Aveto in una località chiamata Squazza che si trova nel comune di Borzasca (in provincia di Genova). Da quel momento in poi sono state mobilitate le varie forze dell’ordine: carabinieri, protezione civile e vigili del fuoco. Ma fino a ieri non si era trovata alcuna traccia dell’uomo. Famiglia e persone del paese erano ormai arrivati alla conclusione più nefasta: l’uomo aveva perso la vita a causa di una disgrazia o, peggio, si era suicidato.

Il ritrovamento
L’uomo è stato ritrovato ieri, dopo 23 giorni dalla denuncia della sua scomparsa. Alcuni residenti della zona lo hanno trovato sul ciglio della strada, in stato confusionale.  Dopo alcuni tentennamenti hanno scelto di chiamare i carabinieri della zona. Quando i militari si sono recati sul posto, l’uomo non è stato in grado di spiegare cosa potesse essergli accaduto nei giorni precedenti. Il luogo del ritrovamento era a circa 20 chilometri dalla sua Panda.

Nel bosco per un mese
L’uomo, in evidente stato confusionale, con lo sguardo fisso nel vuoto, non è stato in grado di chiarire la dinamica della sua scomparsa. È però riuscito a fornire alcune informazioni utili. La prima è quella di aver mangiato bacche e frutti che ha trovato nel bosco. Forse anche per questo motivo, il suo fisico era vistosamente sciupato e il suo aspetto particolarmente trasandato. Quando Gentili è stato trasportato in ambulanza non ha detto una parola. Subito dopo è stato ricoverato nel reparto di Medicina d’urgenza.

Alcune cose ancora da chiarire
«La sua sembra quasi una ribellione, una richiesta di attenzione», ha dichiarato l’ufficiale dei carabinieri che segue il suo caso. Ma ci sono aspetti che non sono ancora totalmente chiari. L’uomo - che viveva ancora con la sua famiglia - scompare una sera prima di recarsi presso il luogo di lavoro. Tuttavia, era partito da casa con una maglietta, completamente differente da quella che indossava il giorno del ritrovamento. Era forse andato prima ad acquistare degli abiti? E se sì, per quale motivo? Forse voleva allontanarsi intenzionalmente dalla sua famiglia e dal paese? La sua vicenda è piena di interrogativi a cui, probabilmente, sa rispondere solo lui.

Una festa per il suo ritrovamento
Stefano era ben voluto da tutti e gli abitanti del paese organizzeranno una festa per il suo ritrovamento. «Il paese non ha mai smesso di sperare – racconta Alessandro Piva, il sindaco -  adesso siamo felici ed emozionati e speriamo che Stefano torni presto tra noi in buona salute. Ieri sera, quando i carabinieri mi hanno comunicato la notizia del ritrovamento dopo aver avvertito la famiglia, mi trovavo ad una festa di beneficenza. Ho annunciato la buona notizia in pubblico tra la commozione di tutti».