14 novembre 2019
Aggiornato 05:30
La banca rischia il commissario

Carige nella bufera, Malacalza sfiducia l'ad Bastianini

Con una mossa che ha spiazzato anche alcuni dei suoi «fedelissimi», il primo azionista e vicepresidente di Carige, Vittorio Malacalza, ha depositato ieri sul tavolo del consiglio di amministrazione una richiesta di sfiducia nei confronti del manager chiamato solo un anno fa a risollevare le sorti della banca genovese.

Da sinistra Vittorio Malacalza, vice presidente e socio di Carige col 17,58%, il presidente Tesauro e l’ad Guido Bastianini
Da sinistra Vittorio Malacalza, vice presidente e socio di Carige col 17,58%, il presidente Tesauro e l’ad Guido Bastianini ANSA

GENOVA - Vittorio Malacalza ha formalizzato con una lettera al Consiglio di amministrazione e al Collegio sindacale di Carige la propria sfiducia nei confronti dell'amministratore delegato Guido Bastianini. Lo conferma la stessa Carige in una nota precisando che il tema sarà discusso nel prossimo Cda convocato per il 9 giugno.
«I componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale di Banca Carige - si legge nel comunicato - hanno ricevuto, in prossimità della riunione consiliare odierna, una comunicazione del Vice Presidente Ing. Vittorio Malacalza, con la quale il Consigliere esprime critiche all'operato dell'Amministratore Delegato e del CFO, che lo portano a rivedere il proprio rapporto di fiducia con l'Amministratore Delegato e a non condividere più gli indirizzi di gestione che vengono attualmente espressi».
«Per questo motivo - prosegue la nota - il Vice Presidente ha sottoposto le sue considerazioni all'esame del Consiglio di Amministrazione, preannunciando che, ove la propria posizione non fosse ampiamente condivisa dal Consiglio stesso, riterrà opportuno dimettersi dai propri incarichi di Vice Presidente e di Amministratore della Banca».

Tonfo di Carige in borsa (-6,50%)
Banca Carige affonda a Piazza Affari. Il titolo ha chiuso le contrattazioni con un tonfo del 6,50% scivolando a 0,2333 euro, portandosi vicino ai minimi storici. Titolo a picco già all'apertura degli scambi sulla scia della sfiducia formalizzata dall'azionista di maggioranza e vice presidente Vittorio Malacalza nei confronti dell'ad Bastianini. Molto elevati gli scambi con oltre 13 milioni di pezzi passati di mano rispetto a una media giornaliera intorno ai 5 milioni di titoli.