24 settembre 2021
Aggiornato 02:00
Immigrazione

Salvini: «Stracceremo protocolli su immigrati, sono una porcheria»

Il leader della Lega in conferenza stampa a Milano: «Una volta al Governo cancelleremo la figura del Prefetto, per dare poteri ai sindaci, che sono gli unici che vengono eletti». Grimoldi e Boni: «Il Sindaco di Milano Sala non faccia Ministro dell'immigrazione»

MILANO - I protocolli sull'accoglienza dei richiedenti asilo firmati tra prefetti e sindaci «sono una porcheria. Appena saremo al governo stracceremo i protocolli che i prefetti stanno imponendo ai sindaci in tutta Italia e cancelleremo la figura del prefetto, per dare poteri ai sindaci, che sono gli unici che vengono eletti». Lo ha affermato il leader della Lega nord Matteo Salvini, in una conferenza stampa a Milano, convocata davanti alla sede del Comune all'indomani dell'aggressione da parte di Ismail Tommaso Hosni, un ventenne nato a Milano da padre tunisino e madre italiana, di due militari e un poliziotto in Stazione centrale a Milano.
«Centri sociali, Carla Fracci, Croce Rossa, Emma Bonino, Cgil, Roberto Vecchioni, Claudio Bisio, Sindaci del PD, centri islamici e Cooperative rosse. Tutti allegramente in piazza domani a Milano, col portafoglio pieno, per chiedere più diritti e più accoglienza per gli immigrati. A loro - prosegue - gli italiani interessano poco. Scommettiamo che tivù e radio ne parleranno per ore?».

«Sindaco Sala non faccia Ministro dell'immigrazione»
«Il sindaco Giuseppe Sala, adesso che ha la pancia piena dopo averci fatto invadere da altri cinquemila immigrati richiedenti asilo, si metta a fare il mestiere per cui è stato eletto, cominci ad affrontare e risolvere i problemi dei milanesi, non solo quelli degli immigrati che rappresentano la priorità di questo sul primo anno di mandato». Lo hanno affermato Paolo Grimoldi, segretario della Lega Lombarda e deputato della Lega Lombarda-Lega Nord, e Davide Boni, segretario della Lega Nord Milano.
«A Milano - si legge in una nota dei due esponenti leghisti - ci sono migliaia di famiglie monoreddito o prive persino di un reddito che non arrivano a fine mese, basti pensare che nella città metropolitana ci sono 350mila persone sotto la soglia di povertà, ci sono famiglie che non hanno una casa e non possono entrare nell'alloggio popolare di cui avrebbero diritto perché occupato abusivamente da immigrati, ci sono famiglie con a casa un malato o un disabile che non riceve la giusta assistenza dalle istituzioni. Sala - conclude la nota - cominci a fare il sindaco e si ricordi che non è stato eletto per fare il ministro dell'Immigrazione del Governo dei suoi amici del Pd».