17 luglio 2019
Aggiornato 02:00
Movimento 5 stelle

Dopo la bufala delle polizze, Di Maio: «Voglio le scuse dell'Ordine dei giornalisti»

Il deputato pentastellato ospite a L'aria che tira su La7 ha parlato di «campagna diffamatoria» contro i 5 stelle perché, «quella delle polizze era tutta una bufala e nessuna si è scusato. Chiedo le scuse Iacopino»

ROMA«Io voglio come rappresentate del Movimento 5 stelle le scuse dell'ordine nazionale dei giornalisti»: non si placano le polemiche da parte degli esponenti del M5s, questa volta è toccato al vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio ospite a L'aria che tira su La7, contro i giornalisti italiani, accusati di aver diffuso notizie false sull'interrogatorio della sindaca di Roma, indagata dalla Procura Capitolina.

La bufala delle polizze
Il deputato pentastellato ha parlato di «campagna diffamatoria» contro i 5 stelle perché, «quella delle polizze era tutta una bufala e nessuna si è scusato. Chiedo le scuse Iacopino». Di Maio ha spiegato che queste accuse sono ancora più gravi se rivolte al M5s perché: «noi non dobbiamo sentirci in colpa, non abbiamo rubato un euro a nessuno: quando non si ha esperienza gli errori si fanno, ma li hanno fatti quelli prima di noi che di esperienza ne avevano».

L'annuncio della querela al giornalista de L'Espresso
Poi il grillino ha annunciato querela contro il giornalista de L'Espresso Emiliano Fittipaldi, che fra le altre cose ha scritto di legami fra Raffaele Marra, in carcere con una accusa di corruzione, e il costruttore romano Sergio Scarpellini, il presunto corruttore. «Quello stesso giornalista ha scritto che con le polizze era in atto un voto di scambio, quella persona dovrà rispondere per diffamazione, quando dice che stiamo indagando per vedere se ci sono iscritti per pilotare l'elezione di Virginia Raggi» ha attaccato Di Maio. Sarà querelato? «Quel giornalista ha peccato di disonestà intellettuale, spero che la sindaca lo faccia, il movimento lo farà sicuramente».