17 novembre 2019
Aggiornato 11:30
Emergenza freddo

Scuole al gelo nella Capitale: esposto del Codacons

L'accusa è di interruzione di pubblico servizio. Il Campidoglio ha fornito i propri dati su quanto accaduto: su un totale di 1.124 impianti termicidi competenza, sono stati segnalati 62 malfunzionamenti o mancati avvii

ROMA – Esposto del Codacons alla Procura di Roma per le scuole rimaste al freddo nella Capitale: l'accusa è di interruzione di pubblico servizio.

Codacons: risarcire le famiglie per i disagi
«L'impossibilità di frequentare gli istituti scolastici a causa delle temperature proibitive delle aule configura l'interruzione di un servizio pubblico quale è l'istruzione - spiega il presidente Carlo Rienzi - Per questo vogliamo sapere chi siano i responsabili di tale grave situazione e cosa abbia fatto il Comune di Roma per prevenire un disservizio così grave alla popolazione». E proprio contro l'amministrazione si scaglia il Codacons, che chiede al sindaco Raggi di risarcire le famiglie per i disagi e i danni subiti. «Tra ieri e oggi molti genitori, non potendo lasciare i figli piccoli in asili e scuole gelide, sono stati costretti a riportare i bimbi a casa, ricorrendo a ferie e permessi sul lavoro o pagando baby sitter - prosegue Rienzi - Un costo enorme per le famiglie che ora il Comune di Roma dovrà risarcire, se non vuole ritrovarsi sommerso da azioni legali da parte dei genitori».

Campidoglio: 62 caldaie ko su 1124
Il Campidoglio ha fornito i propri dati su quanto accaduto: su un totale di 1.124 impianti termici nelle scuole di competenza di Roma Capitale, sono stati segnalati 62 malfunzionamenti o mancati avvii. Su circa una ventina di questi malfunzionamenti si è già prontamente intervenuti nella giornata di domenica 8 gennaio 2017. I restanti si sono verificati nella mattinata seguente e sono in fase di risoluzione. Tra questi in particolare: 3 malfunzionamenti sono stati dovuti a spegnimento dopo riaccensione (Via Niobe 50, Via Fosso dell'Osa e Via Belon 150); 3 dovuti a mancanza di gas (Via Rivisondoli e Via Casal Bianco ora risolti e Piazza Minucciano in fase di risoluzione); 1 dovuto a mancanza di energia elettrica (Via Ostiense 263 ora risolto); 2 con perdite idriche da riparare (Via Fossacesia e Via di Gesù e Maria).

Disposta accensione anticipata il 9 gennaio
Dagli uffici tecnici del Comune hanno spiegato: diversi impianti malfunzionanti, sin dalle prime accensioni, avevano manifestato criticità dovute alla vetustà. In previsione della chiusura per le festività natalizie, in data 23 dicembre 2016 è stato dato ordine alle imprese manutentrici di procedere alla preaccensione degli impianti termici delle scuole, a partire dalle ore 5.00 del giorno 9 gennaio 2017, rispetto al normale orario di avvio delle ore 7.00. Giovedì 5 gennaio 2017, in considerazione del previsto abbassamento delle temperature, è stato disposto di anticipare l'accensione alle ore 3.00 del 9 gennaio 2017. Nella mattina di sabato 7 gennaio 2017, a seguito di precisa indicazione della Sindaca di Roma Virginia Raggi, al fine di preriscaldare i locali, impedire le rotture delle tubazioni di riscaldamento ed evitare un eccessivo livello di malfunzionamenti all'avvio, è stato ordinato alle imprese manutentrici di procedere all'accensione a regime ridotto a partire dalle ore 18.00 del medesimo giorno, sempre mantenendo la preaccensione totale alle 3.00 del 9 gennaio 2017.

Raggi: "Abbiamo a cuore il benessere dei nostri figli»
«Abbiamo a cuore il benessere dei nostri figli - ha sottolineato la sindaca dal sito del Comune - Per questo, date le basse temperature di questi giorni, ci siamo subito preoccupati di verificare il corretto funzionamento degli impianti termici delle scuole provvedendo all'accensione dei riscaldamenti almeno 24 ore prima dell'apertura delle attività scolastiche». L'Associazione nazionale presidi aveva avvertito però che qualcosa sarebbe di certo andata storta perché i provvedimenti erano stati presi «all'ultimo momento senza averli concertati con i presidi», avvisando le famiglie di mandare i figli a scuola ben coperti.

Le opposizioni contro la Raggi
«L'operazione scuole calde è un bluff», stigmatizza la consigliera capitolina di Roma Torna Roma Svetlana Celli: «Ho scritto questa mattina al Simu, il dipartimento Lavori Pubblici, per avere la mappa delle scuole romane e capire dove e perché si sono verificati problemi. Attendiamo una sollecita risposta e in Campidoglio mi auguro qualcuno stia monitorando la situazione, se davvero hanno "a cuore il benessere dei nostri figli», come ha scritto su facebook la Sindaca. Peraltro anche gli uffici capitolini di via del Tritone, «dove gli impianti non stanno funzionando e rilasciano aria fredda» sarebbero al gelo secondo Celli. «Come al solito siamo di fronte a un'amministrazione incapace che non è stata in grado di fronteggiare l'emergenza gelo nelle scuole romane», rampogna il capogruppo di Fdi-An Fabrizio Ghera. «Ricordo ancora l'interrogazione durissima che i consiglieri del M5S allora all'opposizione, tra di loro Virginia Raggi, fecero in Aula due anni fa per il mancato riscaldamento delle scuole», sottolinea la consigliera Pd Valeria Baglio, che rincara: «alla città serve più che mai una guida salda e una squadra in grado di affrontare le emergenze quotidiane, anche quella semplice e scontata dell'inverno».