21 novembre 2019
Aggiornato 14:00
'Dimostrazione che lo Stato c'è'

Cos'ha detto Paolo Gentiloni sull'uccisione di Anis Amri

Il premier Paolo Gentiloni è intervenuto in conferenza stampa dopo la cattura e l'uccisione dell'attentatore di Berlino Anis Amri

ROMA - Il governo farà «del suo meglio» e «già lo sta facendo» per garantire la sicurezza dei cittadini. Ed è fondamentale che il paese sia «coeso». Lo ha detto il presidente de Consiglio Paolo Gentiloni, commentando l'uccisione del tunisino sospettato di avere realizzato l'attentato a Berlino. «Agli italiani che si accingono a qualche giorno di ferie per le festività voglio dare la certezza che il governo farà del suo meglio».

Impegnati su diversi fronti
«Siamo impegnati su fronti diversi - ha aggiunto - il lavoro, la tutela del risparmio, la ricostruzione delle zone colpite dal terremoto. E più che mai siamo impegnati sul fronte della sicurezza, sul quale abbiamo registrato una convergenza parlamentare larga. Sicurezza e coesione devono andare di pari passi, un paese troppo lacerato rischia di essere un paese meno sicuro. Lezione di decenni che è più che mai attuale».

Agenti coraggiosi e professionali
Gli agenti che hanno intercettato il tunisino Anis Amri, per il premier, hanno mostrato «coraggio e capacità professionali». Lo ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, durante una dichiarazione alla stampa a palazzo Chigi. «Ringrazio uomini e donne apparati di sicurezza impegnati in questi giorni e di cui l'Italia è davvero fiera. Una gratitudine speciale va al giovane agente Cristian Movio, rimasto ferito nell'operazione di Sesto San Giovanni, e al suo collega Luca Scatà: hanno mostrato coraggio e capacità professionali»«Dell'operazione - ha aggiunto - ho informato questa mattina la cancelliera Angela Merkel riferendole che nel corso dell'operazione era stato ucciso Anis Amri».

Lo Stato c'è
L'operazione di polizia a Milano dimostra inoltre, secondo Gentiloni, che «lo Stato c'è», anche se «le minacce non vanno sottovalutate». «La nostra attenzione resta massima, le minacce non vanno sottovalutate. Ma quanto accaduto questa notte credo che consenta ai nostri cittadini di sapere che l'Italia c'è e lo Stato c'è»

Il ricordo di Fabrizia
Gentiloni ha aggiunto: «Voglio ricordare di nuovo le vittime della strage di Natale al mercatino di Berlino e cogliere questa occasione per stringerci in un abbraccio ai familiari di Fabrizia Di Lorenzo, italiana esemplare rimasta uccisa in questa strage».