28 febbraio 2020
Aggiornato 07:30
Caso Marra

Caos Roma, Raggi è alle strette e verrà «commissariata» dal M5S

Sono ore decisive per la sindaca di Roma, Virginia Raggi, che questo pomeriggio ha dovuto affrontare i 29 consiglieri capitolini. Beppe Grillo potrebbe chiederle di fare un passo indietro

ROMA - Ore decisive per la Giunta Raggi per capire come uscire dalla crisi in cui l'hanno precipitata le dimissioni rimandate dell'assessora Paola Muraro e l'arresto di ieri per corruzione del capo del dipartimento personale Raffaele Marra.

Faccia a faccia della sindaca con i consiglieri
Oggi pomeriggio si è tenuto il secondo round del faccia a faccia che ha visto la sindaca ieri notte affrontare i 29 consiglieri di maggioranza per decidere come superare l'empasse. Un momento difficile per Raggi visto che, secondo fonti del Movimento, oltre 10 di loro avrebbero indicato come necessari per andare avanti senza altre scosse, i passi indietro del vicesindaco Daniele Frongia e del capo segreteria di Raggi Salvatore Romeo.

Contro la sindaca c'è Marcello De Vito
A guidare l'opposizione alla linea della sindaca Marcello De Vito, presidente dell'Assemblea Capitolina e candidato sindaco prima di Raggi, da sempre vicino all'opposizione interna alle scelte della sindaca, e Paolo Ferrara, il capogruppo pentastellato in Aula Giulio Cesare che ha raccolto in prima persona ieri sera all'hotel Forum la rampogna di Beppe Grillo rispetto all'omesso controllo dei consiglieri rispetto alla sindaca.

Grillo: Il M5S deve andare avanti (con o senza la Raggi)
Grillo ha preso un treno verso le sei per Genova, ma è stato molto chiaro: il caso Roma andrà affrontato e risolto in tempi rapidi, prima che danneggi ancora la credibilità del M5S come forza di Governo per il Paese. E se per farlo bisognerà fare a meno di Raggi, nel Movimento non saranno più tanti ad impedirlo. Una sola cosa è certa: la sindaca di Roma è sempre più isolata dentro e fuori il Campidoglio. E i suoi più fidati collaboratori, Daniele Frongia e Salvatore Romeo, potrebbero dire presto addio ai loro rispettivi incarichi di vicesindaco e capo della segreteria.