25 gennaio 2020
Aggiornato 22:30
La sindaca sul punto di mollare?

Roma, Lombardi attacca Marra: «E' un virus». Grillo: «Sto con Virginia»

Nuova puntata del caos capitolino. Dopo l'attacco di Roberta Lombardi a Raffaele Marra e (indirettamente) alla stessa Virginia, Grillo prova a riportare il sereno. Ma le tensioni restano

La sindaca di Roma M5s Virginia Raggi.
La sindaca di Roma M5s Virginia Raggi. Shutterstock

ROMA - La Capitale a cinque stelle continua ad arrancare in mezzo a polemiche, tensioni e battibecchi, mentre la sindaca Virginia Raggi appare sempre più sotto pressione. Tensioni manifestate palesemente sulla pagina Facebook della deputata Roberta Lombardi, che ha attaccato l'ex vicecapo di gabinetto di Virginia Raggi Raffaele Marra, accaparrandogli il titolo di "virus che ha infettato il Movimento».

L'ultimo scandalo
Un colpo a Marra giunto a seguito dell'ennesimo scandalo, scoperchiato dall'Espresso, che riguarda l'acquisto a metà prezzo di un lussuosissimo attico dall'immobiliarista Scarpellini e che risale agli anni in cui la destra governava la città e lui era a capo del Dipartimento Patrimonio. Un post, quello della Lombardi, sì diretto a Marra, ma ovviamente rivolto, in modo indiretto, anche alla sindaca Raggi. Che in Marra, pur poco apprezzato dal MoVimento, ha sempre visto uno dei suoi più fidati collaboratori. 

Il virus che ha infettato il MoVimento
«Qualcuno si è auto definito "lo spermatozoo che ha fecondato il Movimento». Io penso che la definizione esatta sia "il virus che ha infettato il Movimento"», sono state le esatte parole della deputata pentastellata. "Ora sta a noi dimostrare di avere gli anticorpi». E continua: «Poiché la trasparenza è un valore del M5s - conclude Lombardi - sono sicura che il sindaco Raggi pubblicherà subito i pareri dell'Anac in suo possesso sulle nomine di Marra e Romeo». Post subito condiviso da Carla Ruocco, membro del direttorio nazionale, che ha commentato: «Abbiamo gli anticorpi per respingere i virus che hanno infettato il MoVimento».

L'ultimatum di Virginia
Un nuovo terribile colpo per Virginia, che, secondo le ricostruzioni dei media, dopo aver letto i post avrebbe telefonato al leader pentastellato Beppe Grillo e altri parlamentari, invitandoli a dare un segnale a suo favore entro breve. Altrimenti, la sindaca si sarebbe detta decisa ad acconsentire alle Olimpiadi - su cui Grillo in persona aveva chiuso la partita - e poi a staccare la spina.

Il segnale (poco convinto) di Grillo
Così, in poco tempo il segnale è giunto, direttamente sul blog dell'ex comico. «Tutto il M5s sostiene Virginia affinché vada avanti e porti a compimento il programma per cui è stata votata dai romani. Punto». Una dichiarazione di sostegno alla sindaca, che però contiene, implicitamente, un monito diretto alla stessa Raggi: attenta, Virginia, a rimanere nei confini, nei paletti accuratamente piantati in campagna elettorale. Paletti, ad esempio, che riguardano le Olimpiadi, subito escluse in campagna elettorale, e sulle quali il MoVimento non apprezzerebbe affatto un ripensamento della sindaca.

Piano B
Sempre secondo la stampa, però, la situazione in Campidoglio non potrebbe essere più tesa. Virginia, infatti, starebbe cercando di capire chi, in caso di strappo, si schiererà al suo fianco. I nomi, per ora, sarebbero 7: Sturni, Tranchina, Terranova, Montella, Calabrese, Mariani e Guerrini; circa 12, invece, starebbero con i vertici; una decina gli indecisi. In Campidoglio (e forse anche a Roma), insomma, ci si prepara al piano B. Che però, ça va sans dire, sarebbe un'autentica catastrofe per l'immagine del MoVimento.