25 febbraio 2020
Aggiornato 01:30
L'endorsement a Giachetti

Casini: Raggi? Una dilettante allo sbaraglio. I nemici sono il populismo e lo sfascismo demagogico

"Quando sento che chi sta col centrodestra annuncia il voto alla Raggi, seguendo la logica del tanto peggio tanto meglio, capisco fino in fondo le ragioni per cui il centrodestra rischia di non risollevarsi più" ha detto Casini

ROMA - «Quando sento che coloro che stanno nel centrodestra annunciano o fanno intendere il voto alla Raggi, seguendo la logica del tanto peggio tanto meglio, capisco fino in fondo le ragioni per cui il centrodestra rischia di non risollevarsi più». Ad affermarlo è stato Pier Ferdinando Casini, presidente della Commissione Esteri del Senato, raggiunto da l'Unità telefonicamente a Buenos Aires, dove Casini ha incontrato il presidente della Repubblica argentina, Mauricio Macri, e altre autorità istituzionali e di governo.

"Giachetti rompiballe ma capacità di lavoro straordinaria"
«Giachetti lo conosco bene. È un "rompiballe" straordinario, ma ha una correttezza totale, una capacità di lavoro straordinaria e conosce Roma» ha aggiunto il leader Udc, che valuta politicamente questa tornata elettorale come "la conferma di un tripartitismo, tra il centrosinistra, il centrodestra e Grillo. Però è tutto molto confuso, molto lacerato".

Raggi "dilettante allo sbaraglio"
Per quanto riguarda Roma "penso che la favorita sia la Raggi, e non solo per il risultato migliore rispetto al suo competitor che ha ottenuto al primo turno. Il fatto è che la candidata di Grillo intercetta una voglia di cambiamento e un disagio contro la sinistra e contro Marino che è enorme. Ma una cosa di cui sono sicuro è che i romani se ne pentiranno presto, perché non si può lasciare una città complessa come Roma in mano a dilettanti allo sbaraglio. Poi ci sono alcuni fatti che se non facessero sorridere, favorirebbero il pianto... Ad esempio all'endorsement di Marino per la Raggi. Diciamo che per il Pd, dopo il danno, la beffa. In Italia non si è ancora capito che il nemico è il populismo e lo sfascismo demagogico di chi fa promesse improponibili: per informazioni chiedere a Livorno e a Parma....".