17 ottobre 2019
Aggiornato 22:00

Grillo: No all'alleanza con Salvini, tra noi non c'è nessuna attinenza

Il comico genovese gela Matteo Salvini che, nei giorni scorsi, aveva aperto al Movimento 5 Stelle. Nel corso dello show a Napoli, Grillo pensa alle elezioni del 2018: «O si vince o si va a casa»

ROMA – Se Matteo Salvini aveva azzardato un'apertura al Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo sbarra la porta: non ci sarà nessuna alleanza con la Lega Nord. Matteo Salvini rappresenta, infatti, per il comico genovese «un passato fermo, immobile», con cui il Movimento non può avere a che fare. «Ha sostituito quelli del Sud con i migranti», ha detto Grillo. Non ci sarebbe nessun punto di contatto tra i due schieramenti: «abbiamo una storia completamente diversa», specifica il leader pentastellato, «noi non facciamo questi giochi».

L'idea di lasciare un segno
Parole forti, parole chiare quelle di Grillo, che non manca, per distaccarsi dalla politica leghista, di richiamare alla mente il cofondatore del Movimento, Gianroberto Casaleggio, scomparso appena un mese fa. In occasione del suo show all'Augusteo di Napoli, quello che ribadisce il leader dei pentastellati è che l'intenzione del Movimento è quella di mettere le persone in condizione di «lasciare un segno». Casaleggio prima di morire – spiega Grillo – aveva già predisposto un sistema operativo, il Rousseau, per votare da casa gratuitamente con una password «entrare nella legge. È molto importante se dai a chiunque la possibilità di dare un contributo», afferma ancora.

«O si vince o si va a casa»
Il comico genovese pensa alle elezioni politiche del 2018. «La battaglia è all'ultimo sangue», per il leader dei 5 Stelle, che pensa che quella sarà l'occasione per giocarsela tutta. «O in un anno gli italiani decidono di darci una possibilità, o ce ne andiamo a casa», dice il comico-politico, che non manca di sottolineare ancora – come già fatto più e più volte, sui palchi come nei libri – i rischi di una scomparsa del Movimento 5 Stelle. «Se andiamo a casa noi – ricorda Grillo – come in tutta Europa arrivano le destre quelle forti. Noi abbiamo arginato Forza Nuova, Casapound ma in tutta Europa si sta riformando il nazismo».

I grillini in tv
Beppe Grillo ha toccato anche uno dei punti più dibattuti del Movimento 5 Stelle: quello della presenza degli esponenti M5S in tv. La regola inviolabile dei 5 Stelle all'inizio prevedeva che i grillini non andassero in televisione. Regola oggi del tutto bypassata vista la presenza massiccia dei vari Di Maio e Di Battista su tutte le reti e in tutte le salse. «Ero contrario e sono ancora contrario – ha affermato Grillo – non alla tv in generale, ma a certi talk show». Perché secondo il leader «la tv può essere molto, molto mistificante se sei in malafede. Dipende dall'onestà intellettuale». È per questo che le teste del Movimento avrebbero pensato a una «tv protetta: no ai dibattiti, statene fuori. I nostri migliori non sono diventati migliori così, c'è stata una comunicazione tra me e Gianroberto». Solo in seguito ad una formazione lunga e meticolosa quelli che oggi sono i big del Movimento hanno potuto piazzarsi davanti alle telecamere: «Ci abbiamo lavorato, ci sono voluti mesi. Io ho spiegato come ci si muove, come bisogna parlare... è così che nasce Di Maio, nasce Di Battista, nasce la Ruocco»