30 settembre 2020
Aggiornato 11:00
ecco i risultati delle indagini

Affittopoli, Tronca: «Ora disponiamo di tutti i dati. I morosi non sono poveri»

Il campione esprime morosità all'85% dei casi, anche superiori ai 200mila euro, per 4,5 milioni di euro di cui 1,8 milioni per l'uso abitativo, 2,6 per immobili commerciali

ROMA - «Quello di oggi è un risultato pragmatico della formazione della legalità, fatta innanzitutto di risultati e molto alla lontana di parole. Dobbiamo cambiare mentalità con l'azione pubblica: la pubblica amministrazione può avere sotto controllo tutta la situazione di cui è titolare e quello di oggi è il modello di una buona pratica che spero possa essere utile a altre realtà del Paese». Lo ha detto il Commissario capitolino Francesco Paolo Tronca in Campidoglio, presentando i dati della prima ricognizione del patrimonio comunale, sotto indagine interna dopo lo scoppio dello scandalo di Affittopoli.

I dati dell'indagine di Tronca
Il campione complessivo ha rappresentato 574 immobili del I Municipio, mentre l'attività di indagine svolta sui 289 immobili del patrimonio disponibile è quella al centro della conferenza in corso stamattina in Campidoglio. Il campione esprime morosità all'85% dei casi, anche superiori ai 200mila euro, per 4,5 milioni di euro di cui 1,8 milioni per l'uso abitativo, 2,6 per immobili commerciali. Le 574 posizioni del I Municipio esprimono 9,4 milioni di euro di morosità e su tutto il patrimonio comunale, che consta di 28mila unità abitative, esprime 350 milioni di euro di arretrati. E I morosi non sono poveri: tra di essi ci sono redditi personali o volumi d'affari da oltre 700mila euro per canoni da 220 euro.

Tronca: Ora disponiamo di tutti i dati
«Mettere ordine, capire, conoscere e regolare» sono le quattro mosse che il Commissario straordinario di Roma, Francesco Paolo Tronca, ha messo in atto con la prima ricognizione del patrimonio immobiliare di Roma Capitale, e che ha presentato questa mattina alla sala della Protomoteca del Comune di Roma. E' giunta, infatti, a termine la prima tappa della ricostruzione dei dati relativi al patrimonio di Roma Capitale, disposta da Tronca. «Su questi 574 immobili disponiamo di tutti i dati relativi a ogni singola posizione, partendo da quella del titolare, il reddito, lo status giuridico nei confronti dell'immobile - ha annunciato Tronca -. Incrociando questi dati, che non possiamo rendere pubblici a parte alcune voci, per rispetto della privacy. Si sappia però che questi dati io ce li ho. Ho sentito l'importanza di ricostruirli. Se si vuole, si può fare, basta ricorrere alla tecnologia, all'incrocio di banche dati, all'abnegazione di tante persone che vogliono ragionare per obiettivi e risultati.»

"Non c'era rispetto per le regole"
«Il patrimonio e una grande ricchezza del comune di Roma. Ho avvertito l'esigenza di creare un prototipo di gestione ordinata del patrimonio per capire come mettere ordine, capire, conoscere e regolare il patrimonio Capitolino - ha detto il Commissario capitolino - Mi auguro che la prossima amministrazione possa seguire questo metodo di lavoro perché in questo modo so che si può conoscere a fondo tutta la situazione del patrimonio. Quando ho assunto questa responsabilità ho avuto la percezione che in determinati settori non ci fosse, per dirla in modo elegante, la perfetta padronanza delle regole. Ho percepito che la situazione non fosse sotto controllo", ha proseguito Francesco Paolo Tronca. «Ho creato per questo una segreteria tecnica con personalità utili a capire come stavano le cose nei settori che ritenevo più sensibili, e uno di questi è quello del patrimonio", ha spiegato.

 

"E' in atto una rivoluzione nella PA"
«Non abbiamo la presunzione di completare questo lavoro per tutta Roma, non ce la faremmo mai. Non posso superare quella linea rossa ben demarcata che è l'ordinaria amministrazione. Ma questa è ordinarissima amministrazione che da decenni dovrebbe essere stata messa in essere", ha precisato il Commissario capitolino. «Questo è un percorso, il nostro. Non indico strade, posso solo suggerire e auspicare che questo lavoro possa essere concluso. Solo con una strategia illuminata si possono raggiungere risultati efficaci. Ora che abbiamo in mano i dati, paradossali, con dei canoni patetici: abbiamo avviato la contestazione degli addebiti, a norma di legge - ha concluso Francesco Paolo Tronca - E' in atto un cambio di mentalità nella pubblica amministrazione che deve ragionare in modo attivo per prevenire anziché contrastare la deriva della Pubblica amministrazione».