27 settembre 2020
Aggiornato 21:00
Il Procuratore Capo all'Auditorium

Pignatone: L'illegalità nelle buche in strada a Roma

Giuseppe Pignatone spiega all'Auditorium Parco della Musica quanto le mafie e l'illegalità incidano oggi sulla vita dei cittadini

ROMA - Quanto le mafie incidono sulla nostra vita quotidiana? Cosa possiamo fare, da cittadini, per arginare il fenomeno della cosiddetta mafiosità? A rispondere è il Procuratore Capo della Procura di Roma, Giuseppe Pignatone. «L'illegalità incide anche nella vita quotidiana. Prendiamo a esempio le buche di Roma: nascono anche dal fatto che le imprese per vincere la gara pagano un pizzo, una tangente, una bustarella a un funzionario del Comune e poi anche a quello che dovrebbe controllare i lavori. L'imprenditore rientra di quel denaro facendo male il lavoro e il lavoro va rifatto e questo porta a ulteriori guadagni. Da questo si vede come l'illegalità incida nella vita quotidiana, perché poi in quella buca ci si cade col motorino. I morti per incidenti a Roma sono il doppio di quelli per omicidio».

Educare alla cittadinanza
Così il Procuratore Capo della Procura di Roma, Giuseppe Pignatone, nel corso di un incontro «Educare alla cittadinanza ... Noi contro le mafie» organizzato dalla Regione Lazio nell'ambito di 'Lazio senza mafie', ricordando quanto si legge sui tabelloni luminosi in strada a Roma che informano sui numeri dei morti e degli incidenti stradali. «Cosa fare?» Si è chiesto Pignatone sottolineando l'importanza di «leggere e informarsi: non basta un titolo per dire 'quello deve andare in galera'. Serve pazienza. Spesso leggendo i giornali si legge che tutta la nostra realtà sembra un marciume, ma le inchieste rappresentano solo una fetta della vita della società. La vita del paese non si esaurisce nelle pagine della nera».