27 maggio 2019
Aggiornato 15:00
La denuncia dell'associazione

Trasporti, Codacons: rischio aumento biglietti metro e bus

Roma potrebbe ritrovarsi ad avere biglietti dei mezzi pubblici costosi come quelli di Londra e Berlino, pur offrendo un servizio qualitativamente e quantitativamente inferiore rispetto a tutte le altre città europee

A Roma si rischia di pagare di più i biglietti dei trasporti pubblici
A Roma si rischia di pagare di più i biglietti dei trasporti pubblici ( Shutterstock )

ROMA - Si mette male per i pendolari romani. Come denuncia l'associazione dei consumatori Codacons, i prezzi di biglietti e abbonamenti per il trasporto pubblico della capitale potrebbero subire a breve un rincaro. Codacons chiama in causa il decreto legislativo sui servizi pubblici locali il quale, oltre a prevedere rimborsi per i ritardi dei mezzi pubblici e multe per i trasgressori, introduce anche rincari delle tariffe per i passeggeri.

Per coprire i costi
L'art. 22 del decreto, infatti, prevede al comma 9 che «Al fine di consentire il conseguimento degli obiettivi di copertura dei costi con i ricavi del traffico, le regioni e gli enti locali modificano i sistemi tariffari e i livelli delle tariffe anche tenendo conto dei principi della semplificazione, dell'applicazione dell'ISEE, dei livelli di servizio e della media dei livelli tariffari europei». Proprio quest'ultima disposizione potrebbe concretizzare un prossimo aumento del costo dei biglietti per i trasporti pubblici a Roma, considerato che nella capitale le tariffe di ticket e abbonamenti mensili e annuali sono inferiori rispetto alle altri capitale europee. Il biglietto normale, infatti, costa a Roma 1,50 euro, mentre a Parigi si paga 1,80 euro, a Berlino 2,70, a Londra parte da 3,20 euro.

Come Londra e Berlino
Non solo. Il decreto prevede anche l'obbligo per le aziende di rinnovare la flotta e investire sugli autobus. «Roma potrebbe ritrovarsi ad avere biglietti dei mezzi pubblici costosi come quelli di Londra e Berlino, pur offrendo un servizio qualitativamente e quantitativamente inferiore rispetto a tutte le altre città europee - denuncia il presidente Carlo Rienzi, candidato a sindaco di Roma - Una vera e propria follia che danneggerebbe gli utenti e contro la quale siamo pronti ad avviare una battaglia legale a suon di ricorsi».