13 novembre 2019
Aggiornato 18:00
23enne ucciso dopo festino di droga e alcool

Omicidio Roma, psichiatra: Uccidere senza avere il senso della morte

«E' psicopatia di massa, una sociopatia diffusa»: così gli esperti del comitato sicentifico della Fondazione Brf commentano l'episodio dell'uccisione del 23enne Luca Varani a Roma

Per l'omicidio di Luca Varani in manette un 29enne e un 30enne
Per l'omicidio di Luca Varani in manette un 29enne e un 30enne Shutterstock

ROMA - Volevano vedere «che effetto fa» uccidere una persona e così hanno chiamato un amico 23enne - conosciuto da poco - e lo hanno seviziato, fino a finirlo a martellate e coltellate nel corso di un festino a base di droga e alcool. Così è morto Luca Varani, per mano di Manuel Foffo e Marco Prato, 29 e 30 anni. 

Episodio sconvolgente
«Dinanzi all'omicidio di Roma si resta attoniti: si uccide un coetaneo non avendo alcun senso della morte, come se si uccidesse un 'mostro' alla play station: è la riaffermazione della critica kubrickiana in Aranacia meccanica, qualcosa che sconvolge». Lo affermano in una nota Donatella Marazziti, psichiatra dell'Università di Pisa, e Mario Campanella, giornalista e Presidente di Peter Pan, componenti del comitato sicentifico della Fondazione Brf, in merito all'omicidio di un 23 a Roma ucciso dagli amici «per vedere l'effetto che fa uccidere», come hanno confessato loro stessi al pm.

Psicopatia di massa
«E' una psicopatia di massa - proseguono gli esperti - intesa non come malattia, ma come sociopatia diffusa, frutto di una lunga stagione diseducativa che ha virtualizzato il mondo e reso la morte stessa, il rispetto per la vita, qualcosa di evanescente Vorremmo chiedere alla Rai e a Mediaset - conclude la nota - di investire sull'educazione e sul rispetto e di frenare la compulsione continua su omicidi e stragi che, forse farà audience, ma ha effetti devastanti verso la cultura di massa».