27 settembre 2020
Aggiornato 22:00
Parla il commissario straordinario

Tronca: La situazione del personale in Campidoglio è esplosiva

Alla base dell'emergenza ci sarebbe, a detta del commissario straordinario Francesco Paolo Tronca, una «significativa carenza di organico» sia per quello che riguarda i dirigenti, sia il personale della Polizia locale, della scuola e degli altri profili

ROMA - E' «particolarmente critica» la situazione del personale di Roma Capitale a causa «di una significativa carenza di organico» sia per quello che riguarda i dirigenti, sia il personale della Polizia locale, della scuola e degli altri profili. A spiegarlo è stato il commissario straordinario del Comune di Roma, Francesco Paolo Tronca, nel corso di un'audizione alla commissione parlamentare antimafia. Tronca ha ricordato che negli ultimi 12 anni il personale del Campidoglio ha registrato una riduzione del 23,74% per quello che riguarda i dirigenti e dell'11,7% per gli altri ruoli e che, alla fine dello scorso anno, è stata registrata una carenza complessiva superiore ad un quarto dell'organico totale. In questa situazione, ha aggiunto il prefetto Tronca, «che diverrà esplosiva con le cessazioni che si avranno nel corrente anno, è da tenere in massima considerazione soprattutto l'ambito della Polizia locale, dove la carenza - oggi pari al 30,5% - raggiungerà livelli che non consentiranno di garantire pienamente il pubblico servizio».

Affittopoli e le responsabilità penali e contabili
Sulla questione «affittopoli» sicuramente «ci sono e ci saranno responsabilità di carattere penale e contabile». A spiegarlo è stato il commissario straordinario di Roma Capitale, Francesco Paolo Tronca, nel corso dell'audizione alla Commissione Antimafia. "Per questo - ha assicurato - c'è un continuo raccordo con la Procura della Repubblica di Roma e con la Corte dei Conti".

L'incompletezza dei dati
Tronca ha spiegato che dai primi controlli «è emersa l'assoluta incompletezza dei dati in possesso dell'amministrazione che si era da diversi anni spogliata dalla gestione del patrimonio comunale affidata, fin dal 1998, alla società Romeo Spa, con cui sono state avviate attività collaborative, funzionali a risolvere tali criticità». In alcuni casi, ha spiegato Tronca all'Antimafia, «ci è capitato di verificare che sui citofoni mai appare il cognome del titolare» del contratto. L'obiettivo, ha poi concluso, «è quello di fare un lavoro tale da poter realizzare un modulo, un sistema che possa portare una volta per tutte Roma Capitale ad avere un censimento del proprio patrimonio. Non lo potremo fare noi, mancherà il tempo, ma così la nuova amministrazione potrà completare questo importantissimo lavoro».

(con fonte Askanews)