25 febbraio 2020
Aggiornato 02:00
Pontefice punta il dito contro il repubblicano

Papa Franceco-Donald Trump: è scontro. Papa: «Non è cristiano», la replica: «Vergognoso»

Si accende la polemica sulle parole di Papa Francesco che definisce il candidato repubblicano, Donald Trump, non cristiano per aver pensato di alzare un muro tra Stati Uniti e Messico. Durissima la risposta di Trump

ROMA«Una persona che pensa soltanto a fare muri, chiunque sia, e non fare ponti non è cristiano». Mentre volava dal Messico a Roma, Papa Francesco ha risposto così ad uno dei giornalisti che gli chiedeva di esprimere un'opinione sul candidato alle primarie negli Stati Uniti Donald Trump, rispetto in particolare all'idea del repubblicano di alzare 2500 chilometri di muri al confine tra Stati Uniti e Messico per impedire ai migranti di arrivare nel paese.

La risposta di Trump
Una risposta durissima che ha fatto il giro del mondo, suscitando non poche polemiche da parte dei repubblicani. Bergoglio ieri pomeriggio aveva così «suggerito» ai cristiani repubblicani di non votare Trump. «Il Papa è un personaggio molto politico», ha risposto stizzito il candidato repubblicano in un discorso tenuto in South Carolina, dove domenica prossima ci saranno le primarie del Grand Old Party. Ma Trump va oltre e punta il dito contro il governo messicano, accusandolo di usare il Pontefice «come una pedina».

Il Papa è una pedina
«Il governo messicano e la sua leadership hanno fatto diverse dichiarazioni denigratorie nei miei confronti con il Papa, perché vogliono continuare a fregare gli Stati Uniti sul commercio e ai confini. E capiscono che mi sono accorto di loro», continua ancora il candidato repubblicano, che sottolinea come il «Papa ha quindi ascoltato solo una parte della storia. Non ha visto il crimine, il traffico della droga e l’impatto economico negativo che le attuali politiche hanno sugli Stati Uniti. Non vede come la leadership messicana sta giocando di furbizia con il presidente Obama e la nostra leadership, su ogni aspetto», spiega ancora Trump. Sempre più pesanti le parole del candidato repubblicano, che dal South Carolina passa ad attaccare direttamente Bergoglio, arrivando a definirlo «vergognoso» per aver messo in dubbio il suo credo cristiano.

Se l'Isis attaccasse Roma...
«Io sono orgoglioso di essere cristiano – spiega Trump – e come presidente non permetterò alla cristianità di essere continuamente attaccata e indebolita, proprio come sta avvenendo adesso, con l’attuale presidente». A tal proposito, rivolgendosi ancora al Santo Padre, Trump affronta il nodo caldo del terrorismo dello Stato Islamico e lo fa ricordando al Papa l'importanza che gli Stati Uniti potrebbero rivestire in quel frangente se fossero guidati proprio da lui: «Se e quando l’Isis dovesse attaccare il Vaticano, che come tutti sanno è il massimo trofeo a cui aspirano i jihadisti, posso garantirvi che il Papa si augurererebbe soltanto e pregherebbe perché Donald Trump fosse presidente».