17 febbraio 2020
Aggiornato 20:30
Dopo l'operazione Smile

Maroni si deve dimettere? Risponde Salvini

Il segretario della Lega Nord difende il suo presidente di Regione Lombardia: «Noi cacciamo chi sbaglia, a differenza del Partito democratico. Ma a Milano c'è la migliore sanità del Paese»

MILANO«Dimissioni? Assolutamente no, in Lombardia abbiamo la migliore sanità» del Paese. È con queste parole che il leader della Lega Nord, Matteo Salvini esclude ogni ipotesi di necessità di dimissioni da parte del governatore della Lombardia, Roberto Maroni, in seguito alla vicenda delle tangenti che ha coinvolto i vertici della Regione. Sulla permanenza o meno di Rizzi nel partito Salvini è altrettanto netto: «Laddove c'è certezza dell'errore fatto, interveniamo noi, prima dei giudici. Chi infanga la Lega viene buttato fuori dalla Lega. Non rivendico nessuna superiorità morale rispetto agli altri partiti, come fanno altri, ad esempio il M5S. La differenza tra i partiti è tra chi butta fuori chi sbaglia e chi no. Noi cacciamo chi sbaglia, il Pd invece li coccola e li candida....».

Due pesi e due misure
La linea del segretario è condivisa da tutto il partito: «Come Lega Nord confermiamo la nostra linea: se qualcuno sbaglia deve pagare. E personalmente concordo pienamente con il nostro governatore Maroni, che si è detto stupito e incazzato per questa vicenda, ma ancora più motivato a continuare il suo lavoro per garantire una sanità lombarda, la migliore in Italia già oggi, ancora più eccellente e trasparente». Lo ha affermato Paolo Grimoldi, segretario della Lega Lombarda e deputato della Lega Nord, che si è detto a sua volta «stupito e incazzato per le strumentalizzazioni politiche fatte dal centrosinistra di fronte a questa vicenda, dove ancora una volta il Pd dimostra il suo eterno atteggiamento da due pesi e due misure. Oggi invocano le dimissioni, e presentano mozioni di sfiducia che peraltro servono solo a rafforzare la nostra maggioranza – ha detto – per l'arresto di un consigliere regionale della sua maggioranza, ma quando nei mesi precedenti all'Expo sono finiti in manette dei collaboratori strettissimi di Giuseppe Sala dal Pd nessuno ne ha chiesto le dimissioni e anzi lo hanno sempre protetto e coccolato per poi candidarlo sindaco a Milano. Compagni, anzi ex compagni, almeno una volta tanto siate coerenti...».

La maggioranza è più forte
Secondo il gruppo regionale, addirittura, la mozione di sfiducia dell'opposizione è un regalo alla Lega: «Ringraziamo la minoranza che, una volta di più, nei momenti di difficoltà ci viene a dare una mano». Così il capogruppo del Carroccio al Pirellone Massimiliano Romeo ha commentato la mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni contro il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni. «La mozione presentata oggi, con cui il centrosinistra invoca le dimissioni di Maroni, otterrà l'effetto opposto, quello cioè di rafforzare ulteriormente la maggioranza», ha concluso Romeo.

(da fonte Askanews)