16 ottobre 2019
Aggiornato 14:00

Meloni: «E' un bene per Bertolaso sapere che Alemanno sostiene un altro candidato»

È quanto afferma il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni interpellata dai giornalisti in occasione della presentazione dell’adesione a FdI di Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio, primo degli eletti con La Destra: «Candidatura Storace fa comodo a Renzi».

ROMA - «La famiglia di Fratelli d’Italia oggi si allarga con un’adesione molto importante per noi: l’adesione del consigliere regionale del Lazio Fabrizio Santori. Fabrizio è una persona che i romani conoscono, che è abituata a correre da una parte all’altra della città, è uno dei consiglieri più produttivi della Regione Lazio. Fabrizio è stato eletto con 'La Destra' e ha preferito oggi avvicinarsi all’avventura di Fratelli d’Italia, ritenendo che sil movimento che sta dando forza alla destra italiana su tutto il territorio nazionale. Per noi è motivo di grande vanto, soprattutto in un momento in cui ci avviciniamo ad una campagna elettorale molto importante, che è quella per portare Guido Bertolaso a fare il sindaco di Roma e restituire dignità e concretezza alla Capitale».

Buona notizia per Bertolaso sapere che Alemanno sostiene un altro candidato
È quanto afferma il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni interpellata dai giornalisti in occasione della presentazione dell’adesione a FdI di Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio, primo degli eletti con La Destra di Storace. Sulle polemiche innescate da 21 sedicenti dirigenti di FdI, Giorgia Meloni ha risposto: «Capisco che possa essere affascinante dal punto di vista giornalistico, ma bisogna chiamare le cose con il loro nome: parliamo di 21 persone che da tempo sono andate via da Fratelli d’Italia, scegliendo di seguire Gianni Alemanno nel suo nuovo partitino con Gianfranco Fini e che fanno finta di essere di Fratelli d’Italia solamente per parlarne male. Drammaticamente il gioco di alcuni è ormai quello di cercare di trascinare nel baratro e nella voragine insieme a loro tutto quello che è sopravvissuto della destra italiana. Questo è il gioco di Fini e Alemanno e mi dispiace che Storace si presti a questo disegno. Ma con il lavoro che Fratelli d’Italia sta facendo la destra sopravvivrà lo stesso. In ogni caso credo che sia una buona notizia per Guido Bertolaso sapere che Gianni Alemanno sostiene un altro candidato. È una garanzia di discontinuità rispetto alla Giunta Alemanno per quello che riguarda l'eventuale Giunta Bertolaso».

Santori: «Candidatura Storace fa comodo a Renzi»
«Sono convinto ed entusiasta dell’adesione al progetto di Fratelli d’Italia. Si tratta di un progetto che guarda al futuro con Giorgia Meloni, che è il leader della destra e che  - sono convinto – domani sarà il leader di tutto il centrodestra. Per questo e per una prospettiva futura, soprattutto perché si premia il merito e l’attenzione al lavoro svolto sul territorio, aderisco a Fratelli d’Italia in questo percorso che ci porterà lontano. Grazie per questa possibilità e per l’accoglienza dentro la grandissima famiglia di Fratelli d’Italia e che noi contribuiremo a far crescere».
Lo dichiara il consigliere regionale del Lazio Fabrizio Santori che oggi ha ufficialmente aderito a Fratelli d’Italia e lo ha annunciato insieme al presidente nazionale Giorgia Meloni. Con oltre 4.400 voti di preferenza Fabrizio Santori è stato il primo degli eletti alla Pisana con la lista La Destra.
«Ho lasciato «La Destra» – continua Fabrizio Santori - perché quel partito rappresenta soltanto le singole, senza prospettiva, volontà di Storace, che ora di nuovo si vuole ripresentare per la quinta volta, tra comune e regione, nella città di Roma. Credo che sia solo una candidatura di disturbo e che fa comodo a Renzi. Noi dobbiamo sostenere con forza Guido Bertolaso, perché è l’unico candidato che può rappresentare realmente la destra, con Giorgia Meloni al suo fianco che sarà una garanzia nei vari percorsi e di valore che rappresentano i cittadini romani in questa rifondazione della città, che tutti noi auspichiamo».