27 novembre 2020
Aggiornato 09:00
Le strategie della Lega

Milano e Roma, Salvini scende in campo

Nella Capitale difende a spada tratta la scelta di candidare Guido Bertolaso, nonostante i processi in corso e i dissidi sui campi rom. E all'ombra del Duomo si dice pronto a candidarsi capolista in prima persona

ROMA«Bertolaso? Il candidato ideale non esiste, quello sono io. Ma gli altri hanno letto le carte e mi hanno detto che non c'è assolutamente niente. Mi fido. L'ho detto in faccia a tutti: Bertolaso è una bravissima persona con dei processi in corso da anni. Saremo attaccati. Ma il candidato ormai c'è, viva il candidato». Lo ha detto Matteo Salvini, leader della Lega Nord, a La Zanzara su Radio 24. Anche se lo stesso Bertolaso ha detto che i rom sono vessati, gli chiedono i conduttori? «Questo non esiste, non lo può dire. Sia chiaro che chiunque voglia governare con la Lega deve radere al suolo e chiudere i campi Rom. Io gliel'ho detto a Bertolaso, vanno chiusi». Dunque, la coalizione di centrodestra sta tutta unita, compatta con il suo candidato. Dalla Lega al suo alleato Fratelli d'Italia. Nonostante le critiche piovutele addosso da ventuno dirigenti del suo stesso partito, infatti, anche Giorgia Meloni difende la scelta dell'ex capo della Protezione civile. E lo ha testimoniato con un tweet, un post e un selfie che lanciano il messaggio: «Noi siamo già al lavoro per ricostruire Roma». Il presidente di Fdi ha infatti incontrato il candidato sindaco Guido Bertolaso, poi ha scritto su Twitter e Facebook il suo messaggio: «Fatevene una ragione: mentre voi parlate noi siamo già al lavoro per ricostruire Roma». Messaggio social corredato, appunto, da un selfie.

E a Milano Matteo si mette in lista
Meno problematica sembra la situazione a Milano, dove è già stata ufficializzata da tempo la candidatura di Stefano Parisi. Sul quale Salvini è disposto, come si dice, addirittura a metterci la faccia, ovvero a scendere in campo in prima persona. Come candidato consigliere comunale, capolista e addirittura aspirante assessore: «A Milano farò il capolista della Lega Nord al Comune. Lo faccio stravolentieri. Mi metto a disposizione – ha rivelato sempre ai microfoni de La Zanzara – A Milano vinciamo sicuro e vorrei fare l'assessore alla Sicurezza. Vorrei impiegare i tremila vigili urbani anche per fare sicurezza sui mezzi pubblici e nei quartieri popolari. E i ruoli di parlamentare europeo e assessore a Milano sono assolutamente compatibili». Avanti tutta, insomma, con le decisioni prese insieme alla coalizione. Nonostante tutto.

(da fonte Askanews)