15 dicembre 2019
Aggiornato 11:30
Parla il candidato del centrodestra

Bertolaso: Punto a risollevare Roma

Il candidato a sindaco di Roma per il centrodestra parla chiaro: «non si tratta di fare scelte politiche, vanno bene anche i voti di estrema destra»

ROMA - «Vanno tutti bene, qui non si tratta di fare delle scelte politiche specifiche, qui si tratta di lavorare per risollevare una città che si chiama Roma e quindi, al di là di quelle che possono essere le idee politiche di ognuno, io credo che tutti i romani abbiano un unico desiderio che è quello di risollevarsi dalla situazione vergognosa nella quale ci troviamo». Così, intervistato nel Faccia a Faccia di Giovanni Minoli a Mix24 su Radio 24, il candidato sindaco di Roma Guido Bertolaso ha risposto alla domanda del conduttore sui voti che conta di ottenere e se gli vanno bene anche quelli della destra estrema.

Il processo mediatico
«Prendiamo per esempio un suo collega illustre, autorevole, certamente non mio amico, Michele Santoro, io vorrei chiedere a Michele Santoro di trovarsi una rete televisiva, di chiamarsi una serie di giornalisti non certo miei amici, Travaglio e alcuni giornalisti non so, di Repubblica e de l'Espresso, e mi facciano il processo mediatico. Visto che il processo giudiziario non si può fare, mettiamo un plotone di esecuzione di una decina di giornalisti veramente accaniti contro di me, io mi difendo da solo, un'ora in diretta, loro mi accusano, io spiego quali sono le ragioni della mia assoluta certezza, e vediamo. Poi saranno i romani a giudicare se sono colpevole o innocente», ha detto Guido Bertolaso, candidato sindaco per la città di Roma, a Mix24 su Radio 24 di Giovanni Minoli.

Le accuse per i processi
Bertolaso si è riferito al fatto che «tutti continuano a fare queste accuse dei processi giudiziari, e siccome i processi giudiziari non finiscono, anzi dovrebbero andare in prescrizione, e io ho già detto che la prescrizione la rifiuto, e quindi voglio una sentenza».

(con fonte Askanews)