8 maggio 2021
Aggiornato 15:30
La risposta alla Stampa

Grillo difende Casaleggio: «Su di lui solo falsità»

Il leader del Movimento 5 stelle twitta un post degli esponenti milanesi, per chiarire la verità sul cofondatore: «Lo accusano di averci guadagnato milioni, ma lui con la politica ci ha solo perso»

ROMA – Beppe Grillo difende Gianroberto Casaleggio twittando un post su Facebook del Movimento 5 stelle di Milano. L'oggetto del contendere, anche se nel post non è citato esplicitamente, è probabilmente l'analisi del rapporto, anche economico, fra la comunicazione 5 stelle e l'azienda del cofondatore Casaleggio, pubblicata oggi dalla Stampa di Torino. «Da giorni – si legge nel comunicato del M5S fatto proprio dal comico genovese – diversa cattiva stampa attacca Gianroberto Casaleggio e la Casaleggio Associati parlando di chissà quali oscuri interessi economici che stanno dietro al Movimento 5 stelle. Nulla di più falso».

Macché guadagni milionari, Casaleggio ci ha perso
«Da Gianroberto – scrivono i 5 stelle milanesi – in questi anni abbiamo avuto un supporto straordinario, tanto straordinario da costare a lui tempo, energie e risorse economiche. In nessun modo la Casaleggio associati ha guadagnato dal M5S, anzi è esattamente il contrario. Il supporto che arriva dal blog è sempre stato gratuito, la Casaleggio Associati ha solamente perso risorse supportando il Movimento. Chi parla di guadagni milionari non solo non conosce il mondo della pubblicità online, ma non sa leggere i bilanci. Basta andare alla Camera di Commercio di Milano per leggere il bilancio della Casaleggio Associati. Scoprirà con sua sorpresa come nessuno abbia guadagnato dal M5S».

Il Partito democratico pensi a se stesso
«Il Pd – si legge ancora nella nota rilanciata da Grillo – concentri le sue energie sui suoi arrestati e indagati, pensi a Delrio chiamato in causa in una lettera di un boss della 'ndrangheta, ai ministri che fanno decreti ad hoc per le loro amiche banche, alla Madia che non conosce la sua riforma e a un premier che piazza il suo amico al controllo dei servizi segreti e poi accetta regali da Paesi che finanziano il terrorismo...».

(Fonte: Askanews)