25 giugno 2019
Aggiornato 01:30
Il duro commento del segretario romano

Radicali: Padre Pio ha fatto la grazia, a Roma 8 giorni di caos

«800 poliziotti sono schierati per portare a spasso le sue spoglie». Così Alessandro Capriccioli, segretario di Radicali Roma, punta il dito contro l'«evento» dell'arrivo di Padre Pio

ROMA - Ottocento poliziotti in servizio da oggi all'11 febbraio (ma saranno mille venerdì e sabato); «zone rosse» sulle bretelle autostradali; chiusure dei lungotevere di Tor di Nona e degli Altoviti e non si esclude la chiusura di Via della Conciliazione fino al lungotevere.

Un attacco dell'Isis?
«Leggendo queste notizie verrebbe da pensare che qualche servizio segreto abbia annunciato per quei giorni un attacco dell'Isis. E invece no, per fortuna: si tratta solo dell'arrivo a Roma delle spoglie di San Padre Pio, che iniziano dalla capitale il loro 'giro d'Italia'». E' il commento di Alessandro Capriccioli, segretario di Radicali Roma, che ricorda come la doppia teca in plexiglass, «partita a bordo di un furgone attrezzato con materassi ammortizzanti in grado di assorbire le sollecitazioni stradali, sarà vigilata giorno e notte da reparti speciali e tiratori scelti».

Le spese folli di Roma
«Il vero problema - prosegue Capriccioli - è che Roma, ormai da decenni, viene sballottata da un grande evento all'altro, con spese folli di cui i cittadini, che lo vogliano o no, sono costretti a farsi carico: anche nel caso in cui l'evento sfiori i limiti del grottesco. A questa città servono invece interventi efficaci, una buona amministrazione, il rientro ad una straordinaria normalità: tutti obiettivi che nessuna 'grazia', sia pure di un santo itinerante con furgone speciale, potrà assicurare senza una seria pianificazione e proposte concrete».
 

(con fonte Askanews)