18 giugno 2019
Aggiornato 16:30
oggi la manifestazione al campidoglio

Centri interculturali di Roma, Fassina a Tronca: «E' un errore chiuderli»

Il candidato sindaco per il Campidoglio, Stefano Fassina, affronta la dolorosa questione dei centri interculturali di Roma, dei quali Roma Capitale ha decretato la fine

ROMA - Questa mattina circa 300 persone hanno "assediato" il Campidoglio. Sono i genitori e i bambini dei centri interculturali di Roma, che rischiano la chiusura a causa del bando di Roma Capitale. Secondo Stefano Fassina, candidato sindaco per la città, e Gianluca Peciola, ex esponente di Sel si tratta di un grave errore.

Fassina: Serve una moratoria generale
«Mi pare ci sia un problema generale e lo dico con rispetto per il Commissario Tronca. Serve una moratoria generale su settori delicati come scuole, asili e centri interculturali. Infatti il settore educativo e sociale ha bisogno di una razionalizzazione e bisogna riconoscere il valore. Sui centri non si può intervenire a metà anni con un bando che stravolge la qualità e la missione dei centri. Serve una proroga fino alla fine dell'anno scolastico e poi bisogna ridiscutere i criteri per l'assegnazione delle attività perché così centri perdono specificità» ha detto il candidato sindaco di Sinistra Italiana Stefano Fassina a margine della manifestazione del Centri interculturali in Campidoglio.

Peciola: Bisogna mantenere alta l'attenzione sulla questione
«Il Commissario si trova a dover dare attuazione a provvedimenti con un'origine precedente - ha spiegato Fassina, che oggi pomeriggio discuterà anche di questi temi con i dipendenti capitolini - ma penso che su questi temi delicati le scelte strategiche vanno affidate a cui riceverà la fiducia dei cittadini. E per questo serve una moratoria", ha concluso. Dalla sua parte anche tutta Sel. «Oggi in piazza del Campidoglio sono costretti a scendere alcuni di quei punti di riferimento della pedagogia che pensa il territorio e la comunità come possibilità educativa. E' un errore quello di aver impostato il bando che dovrebbe sostenerli, proprio eliminando quell'impianto interculturale che qualifica quelle esperienze", ha detto a sua volta l'esponente di Sel ex capogruppo capitolino Gianluca Peciola, presente in Campidoglio al presidio dei Centri interculturali di Roma. «Dobbiamo mantenere alta la mobilitazione finché questo errore non verrà corretto - ha concluso Peciola - .Anche il Commissario Tronca deve essersene accorto, e infatti una delegazione dei centri interculturali è stata invitata a salire per essere ricevuta dalla subcommissari Vaccaro». (Fonte Askanews)