23 ottobre 2019
Aggiornato 11:30
Parola all'esperto

Guano, infettivologo Tor Vergata: rischio tubercolosi c'è

Per il Professor Andreoni il batterio della tubercolosi è molto comune nell'ambiente, indipendentemente dal guano: il rischio di infezione è ipotetico

ROMA - «Il germe dalla tubercolosi aviaria può infettare l'uomo, quindi potenzialmente il rischio c'è. C'è da dire che questo micro batterio è molto comune nell'ambiente, indipendentemente dal guano». Il professor Massimo Andreoni, Primario di malattie infettive presso il Ptv di Tor Vergata, è intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus, emittente dell'Università Niccolò Cusano, in merito all'emergenza guano a Roma.

Rischio ipotetico
L'infettivologo ha poi spiegato che «è più facile trovarlo nelle acque e nelle areazioni, che non disperso sul suolo. Il rischio di infezione è ipotetico. Questo è un micro organismo che tende ad infettare i soggetti immunodepressi». Il virus dell'influenza aviaria, ha quindi aggiunto Andreoni, «è molto contagioso e il rischio di contagio è più alto rispetto a quello della tubercolosi aviaria. Negli uccelli ci possono essere virus influenzali che sono particolarmente virulenti e particolarmente aggressivi per l'uomo, con tassi di letalità che arrivano a quelli di ebola, anche se fortunatamente il virus non si trasmette da uomo a uomo».

Uccelli, vettori di infezioni
Si è dimostrato che gli uccelli possono essere «dei vettori efficaci di infezioni» ma, assicurano gli esperti, «non ci sono studi che dimostrano che nelle città dove c'è molto guano ci sia un incremento di alcune patologie». Quindi, conclude Andreoni, «oltre che per rischi legati ai virus, il problema va risolto anche per una questione ambientale e per evitare che le persone possano scivolare e riportare fratture come è già capitato».

(con fonte Askanews)