19 gennaio 2020
Aggiornato 23:30
tutti sognano il campidoglio

Comunali, Fassina: «A Roma il Pd ha perso. Siamo noi l'alternativa»

Stefano Fassina ha rilasciato un'intervista a Rainews24 per promuovere la sua candidatura. E può contare anche sull'appoggio di Sel

ROMA - Stefano Fassina non crede a un possibile accordo, a Roma, fra Sinistra italiana e il Partito democratico in vista delle elezioni comunali. Rilancia invece puntando tutto su se stesso: «Il Pd a Roma - ha spiegato in una intervista a Rainews24 - è dominato dal Nazareno, non è affidabile per la svolta che serve. La mia candidatura (alla poltrona di sindaco, ndr) è sostenuta da un ampio arco di forze di sinistra, da comitati, movimenti - ha proseguito l'esponente di Sinistra italiana - e andiamo avanti per realizzare un'alternativa a Roma in discontinuità con quelli che sono stati gli ultimi anni».

Fassina: Il Pd del Nazareno è inaffidabile
Quanto ai dissensi emersi dentro Sel rispetto alla rottura col Pd, Fassina non se ne preoccupa: «Che vi sia in un partito chi ha posizioni diverse è fisiologico, il partito nel suo insieme ha fatto una scelta e appunto - ha affermato - è un sostegno che sta dentro un quadro che raccoglie tante altre forze. Quindi noi andiamo avanti e credo che il Pd del Nazareno dovrebbe ricordare che è stato lui a cacciare Sel dalla giunta di centrosinistra a luglio scorso, è stato lui a tenere per la gola l'amministrazione Marino negando i fondi per il Giubileo fin quando lui è stato al Campidoglio, ed è stato ancora il Pd del Nazareno a portare dal notaio i consiglieri comunali per far firmare le dimissioni senza neanche degnare Roma di un dibattito in consiglio comunale. Credo si sia dimostrata l'inaffidabilità del Pd del Nazareno per costruire un'alleanza che possa portare a una svolta».

Il "NO" alle Olimpiadi di Roma
Quanto ai profili programmatici della sua corsa per la poltrona di sindaco a Roma, Stefano Fassina ha spiegato a Rainews24 la sua contrarietà alla candidatura della capitale per le Olimpiadi del 2024: «Innanzitutto bisogna avere - ha detto - un progetto strategico per Roma, noi abbiamo argomentato perché le Olimpiadi non sono utili a Roma. Sono state un fallimento ovunque le hanno fatte nell'ultimo quarto di secolo. Proponiamo progetti alternativi, investimenti alternativi con gli stessi soldi, sulla mobilità sostenibile, sulle abitazioni, sui centri sportivi nelle periferie. Per quanto riguarda le emergenze, come quella del guano in questi giorni, che è drammatica, si tratta - ha aggiunto Fassina - di scongelare l'attività amministrativa. Per una fase bisogna fare in modo che gli atti ordinari possano essere compiuti da chi ne è responsabile all'interno dei dipartimenti, altrimenti si blocca tutto».

L'appoggio di Sel
Fassina, inoltre, non è solo in questa battaglia. «La candidatura di Stefano Fassina a sindaco di Roma è condivisa da Sinistra ecologia libertà, che peraltro proprio con l'ex viceministro e tanti altri fuoriusciti dal Pd è impegnata alla costruzione di un nuovo soggetto della sinistra», ha scritto in una nota Paolo Cento, segretario romano di Sel. «Ogni contributo per allargare la partecipazione e il consenso popolare su questa proposta - ha proseguito - è indispensabile e merita di essere perseguito. Nei prossimi giorni gli amministratori municipali di Sel incontreranno Fassina proprio con l'obiettivo di valorizzare le esperienze municipali di governo nei territori. La nostra proposta è alternativa al Pd renziano - ha concluso Cento - non per una scelta ideologica ma al contrario per ragioni concrete a partire dal rapporto tra la città di Roma e il governo nazionale che determinato gran parte dei problemi di questi mesi sia per le risorse mancate che per i tentativi di commissariamento della città iniziati ben prima dello scioglimento del consiglio comunale». (Fonte Askanews)