6 giugno 2020
Aggiornato 23:00
la preghiera del ponteficie

Giubileo, Papa Francesco vuole misericordia non folle oceaniche

Il Sostituto della Segreteria di Stato ha rilasciato un'intervista a Radio Vaticana e ci ha raccontato cosa è davvero importante per il Papa

ROMA - Il Papa «non è preoccupato delle folle oceaniche a Roma, ma è preoccupato che ognuno possa avere il modo e la facilità di sperimentare la bontà, l'amore misericordioso di Dio» nel corso del Giubileo della misericordia.

E' l'anno della Misericordia
A parlare è l'arcivescovo Angelo Becciu, Sostituto della Segreteria di Stato, in un'intervista alla Radio vaticana sul 2015 del Pontefice. Quando il Papa comunicò a Becciu l'intenzione di convocare il Giubileo, «vidi in lui tanta gioia, perché era ed è consapevole di offrire al mondo una possibilità unica», afferma il presule sardo: «Quella cioè di sperimentare la Misericordia di Dio. E poi anche l'aver scelto le varie Porte Sante indica, nel Santo Padre, il desiderio di porgere a tutti - a tutti! - la possibilità di usufruire dei benefici che l'Anno Santo deve portare».

La Porta Santa africana come immagine simbolo di Francesco
Il Papa «non è preoccupato delle folle oceaniche a Roma, ma è preoccupato che ognuno possa avere il modo e la facilità di sperimentare la bontà, l'amore misericordioso di Dio». Becciu sceglie quella del Papa che apre la porta santa della cattedrale di Bangui, in Centrafrica, come immagne-chiave del 2015 di Francesco: «Quello spalancare quella porta, che è una porta semplice di una cattedrale altrettanto semplice, ha quasi voluto essere un grido, un'invocazione verso Dio Padre perché concedesse la pace a questo popolo che ha diritto di vivere in pace e di non essere oggetto di giochi da parte di potenze straniere». (Fonte Askanews)

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