Salario accessorio, i sindacati ai parlamentari: «Avete abbandonato Roma!»
Ieri la protesta sotto Montecitorio e l'annuncio dello sciopero previsto per il 27 gennaio. Il governo: "Ce ne occuperemo nel Milleproroghe"
ROMA - Proseguono le proteste dei sindacati e dei lavoratori mentre il governo Renzi sembra fare orecchie da mercante. Ieri la mobilitazione in Piazza Montecitorio è proseguita per tutto il pomeriggio e le sigle sindacali Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fpl hanno già annunciato uno sciopero previsto per il 27 gennaio.
I sindacati contro il governo
In una lettera aperta Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fpl sintetizzano la crisi della Capitale e denunciano il silenzio dei parlamentari romani che sostengono il Governo Renzi. L'esecutivo «ha infatti preteso e ottenuto lo stralcio degli emendamenti alla Legge di Stabilità che avrebbero permesso di sbloccare la trattativa sul salario accessorio delle lavoratrici e dei lavoratori capitolini", spiegano i sindacati aggiungendo che senza interventi i 24.000 dipendenti «sarebbero sottoposti a una seconda mannaia, dopo l'atto unilaterale dell'anno scorso che li ha già puniti con tagli alle buste paga che superano i 250 euro».Adesso subirebbero un'ulteriore riduzione del fondo di oltre 30 milioni di euro. Un fondo che attraverso il salario accessorio finanzia servizi ai cittadini, ancor più strategici in vista del Giubileo.
Lo sciopero è in programma per il 27 gennaio
Ieri la mobilitazione è proseguita con un presidio in Piazza Montecitorio a partire dalle 15 e i sindacati hanno già annunciato la proclamazione dello sciopero per fine gennaio. «Il 27 gennaio proclameremo lo sciopero generale dei 24 mila lavoratori comunali, contro l'ulteriore taglio del salario accessorio. Sarà il secondo sciopero generale nella storia dei dipendenti di Roma e questa volta è responsabile il Governo».Così Natale Di Cola, segretario generale della Fp Cgil di Roma e Lazio. Intanto, il governo lascia intravedere una possibile apertura e a parlarne è l'ex vicesindaco di Roma, Marco Causi.
Il governo rimanda al Milleproroghe
«Da un punto di vista strettamente tecnico abbiamo fatto un passo avanti poi però il governo ha ritenuto inopportuno fare un intervento solo su Roma perché sarebbe stato difficile da spiegare ma ha preso l'impegno a procedere a una rivisitazione della materia per tutta Italia. Credo che lo debba fare nel Milleproroghe che deve essere portato in Parlamento prima della fine dell'anno e poi verrà esaminato nel mese di gennaio. Invito il Governo molto caldamente a trovare una soluzione nell'ambito del Milleproroghe o, se non la trova all'interno del testo, di accettare una proposta del Parlamento nel mese di gennaio. Dobbiamo adesso mantenere alta la pressione politica, abbiamo un tempo supplementare di un mese per tenere alta la pressione e mi auguro che questo lavoro porti al risultato», scrive in una nota l'ex vicesindaco di Roma, Marco Causi. (Fonte Askanews)