6 giugno 2020
Aggiornato 16:30
Il Santo Padre da Santa Marta

Papa: non rifugiarsi nella rigidità clericale, i calcoli umani chiudono il cuore

Nel corso del Giubileo della misericordia due sono le possibili strade da intraprendere: «chi ha speranza nella misericordia di Dio e sa che Dio è Padre; Dio perdona sempre, ma tutto; oltre il deserto c'è l'abbraccio del Padre, il perdono. E, anche, ci sono quelli che si rifugiano nella propria schiavitù»

CITTA' DEL VATICANO - Il Papa invita a scegliere la strada della "speranza" che fa guardare oltre i problemi, nel corso del Giubileo della misericordia, ed evitare la «rigidità clericale», nel corso dell'omelia mattutina a casa Santa Marta.

I calcoli umani chiudono il cuore
Nel Vangelo, ha detto Bergoglio a quanto riportato dalla Radio vaticana, ci sono i capi dei sacerdoti che chiedono a Gesù con quale autorità agisca: «Non hanno orizzonti» - dice il Papa - sono «uomini chiusi nei loro calcoli», «schiavi delle proprie rigidità». E i calcoli umani «chiudono il cuore, chiudono la libertà», mentre «la speranza ci fa leggeri»: «Quanto bella è la libertà, la magnanimità, la speranza di un uomo e una donna di Chiesa. Invece, quanto brutta e quanto male fa la rigidità di una donna e di un uomo di Chiesa, la rigidità clericale, che non ha speranza. In quest'Anno della Misericordia, ci sono queste due strade: chi ha speranza nella misericordia di Dio e sa che Dio è Padre; Dio perdona sempre, ma tutto; oltre il deserto c'è l'abbraccio del Padre, il perdono. E, anche, ci sono quelli che si rifugiano nella propria schiavitù, nella propria rigidità, e non sanno nulla della misericordia di Dio. Questi erano dottori, avevano studiato, ma la loro scienza non li ha salvati».

Il dono della virtù cristiana
«Davanti a queste due persone - il libero, la speranza, quello che ti porta la misericordia di Dio e il chiuso, il legalista, proprio l'egoista, lo schiavo delle proprie rigidità - ricordiamo questa lezione che questa anziana ottantenne - era portoghese - mi ha dato: Dio perdona tutto, soltanto aspetta che tu ti avvicini». «La speranza - afferma Papa Francesco - è questa virtù cristiana che noi abbiamo come un gran dono del Signore e che ci fa vedere lontano, oltre i problemi, i dolori, le difficoltà, oltre i nostri peccati». Ci fa «vedere la bellezza di Dio»: «Quando io mi trovo con una persona che ha questa virtù della speranza ed è in un momento brutto della sua vita - sia una malattia sia una preoccupazione per un figlio o una figlia o qualcuno della famiglia sia qualsiasi cosa - ma ha questa virtù, in mezzo al dolore ha l'occhio penetrante, ha la libertà di vedere oltre, sempre oltre. E questa è la speranza. E questa è la profezia che oggi la Chiesa ci dona: ci vuole donne e uomini di speranza, anche in mezzo a dei problemi. La speranza apre orizzonti, la speranza è libera, non è schiava, sempre trova un posto per arrangiare una situazione».

(con fonte Askanews)

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