16 novembre 2019
Aggiornato 03:00

Orfini: «Marchini mai con Pd e Gabrielli va lasciato in pace»

«Chi vuole candidarsi per il Campidoglio deve passare dalle primarie»: così Matteo Orfini stronca la possibilità che il Partito Democratico appoggi il costruttore romano senza che vi sia prima un consenso comune degli elettori del Pd

ROMA - Quella di Alfio Marchini candidato del Pd alle Comunali di Roma «è una prospettiva già esclusa», «sceglieremo il nostro candidato con le primarie. Chi vuole guidare il centrosinistra dovrà parteciparvi». Lo afferma in un'intervista al Corriere della Sera il presidente del Pd, e commissario a Roma, Matteo Orfini.

La Prossima Roma di Rutelli
L'esponente dem commenta l'iniziativa «La Prossima Roma», organizzata da Francesco Rutelli e la definisce «utile e opportuna. Specie se viene da chi, come sindaco, ha espresso la maggiore capacità progettuale sulla città» ma osserva anche che «il Pd ha un altro ruolo: quello di ascoltare, interloquire. Non di riunire i protagonisti di una stagione, ma di crearne di nuovi».

Lavoro per centrosinistra, non per Marchini
Non è che quello di Rutelli è un assist all'imprenditore? «Direi proprio di no. Sto a quanto detto da Francesco: quel lavoro - risponde Orfini - va in dote al centrosinistra e ripartiremo dall'alleanza di sinistra con la quale governiamo la Regione Lazio. Quanto all'ipotesi di una candidatura di Gabrielli, il presidente del Pd spiega che "fa magnificamente il prefetto. Va lasciato in pace».


(con fonte Askanews)