11 luglio 2020
Aggiornato 04:00
violato l'art. 68 della costituzione

Tor Sapienza, sfratto in una residenza parlamentare

La deputata grillina Roberta Lombardi aveva infatti deciso nel luglio di scorso di trasferire la sua residenza in questo stabile per evitare lo sfratto a una famiglia in difficoltà

ROMA - Questa mattina, nel quartiere Tor Sapienza, si è svolto un tentativo di sfratto in piena regola. Ma dietro la porta dell'appartamento in questione c'è la residenza parlamentare di una deputata del M5S, Roberta Lombardi.

Cosa è successo
L'inquilina che vive nell'appartamento si chiama Roberta e ha due figli, di cui uno con problemi di handicap. Contro di lei e la sua famiglia il tentativo di sfratto che si è svolto stamattina a Tor Sapienza. «Se non fosse stato per il nostro sostegno e per l'intervento tempestivo della deputata Lombardi in questo momento sarebbero tutti in mezzo a una strada" , ha denunciato Angelo Fascetti di Asia Usb che ha assistito la donna. L'art. 68 della Costituzione prevede che nessun membro del Parlamento possa essere sottoposto a perquisizione, personale o domiciliare, senza l'autorizzazione della Camera, ma il tentativo di sfratto è avvenuto ugualmente.

L'intervento della Lombardi ha evitato lo sfratto
La deputata grillina, Roberta Lombardi, aveva infatti deciso nel luglio di scorso di trasferire la sua residenza in questo stabile, proprio nell'appartamento in questione, per evitare lo sfratto a questa famiglia in difficoltà. Tuttavia, questa mattina la forza pubblica si è presentata ugualmente insieme all'ufficiale giudiziario con l'ordinanza di un giudice del Tribunale di Roma per procedere allo sfratto, violando di fatto il domicilio di un parlamentare in sfregio all'art 68 della Costituzione. Grazie all'intervento del sindacalista e della pentastellata, entrambi giunti tempestivamente sul posto, lo sfratto è stato rinviato al 31 gennaio.