24 agosto 2019
Aggiornato 07:00

Nodo Bassolino, Poletti: al Pd serve una riflessione ordinata

Mentre il ministro del Lavoro Giuliano Poletti dichiara che, su Bassolino, al Pd serve fare una riflessione ordinata, il candidato alle primarie per Napoli sottolinea come, a suo avviso, sia tardi per cambiare le regole

BOLOGNA - Dentro il Partito democratico è necessaria una «riflessione ordinata» sul tema delle «primarie» e sull'ex sindaco di Napoli, Antonio Bassolino, deciso a ricandidarsi in vista delle prossime elezioni comunali. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, a margine della presentazione del libro del Mulino «Pirelli. Innovazione e passione», in un convegno a Nomisma a Bologna con Piero Nudi e Marco Tronchetti Provera.

Riflessione
«Il Pd deve fare una riflessione ordinata su questa materia che riguarda le primarie e il modo attraverso il quale si selezionano le candidature - ha spiegato Poletti -. Questo credo che varrà per Bassolino, come vale per qualsiasi altro candidato potenziale del Pd».

Bassolino: io resto calmo
Antonio Bassolino, ex primo cittadino partenopeo e candidato alle primarie per la sfida da sindaco di Napoli, non pensa - secondo quanto riporta «la Repubblica» a una lista civica per le prossime Amministrative. L'ex governatore della Campania ha spiegato: «Io sono candidato alle primarie del centrosinistra. Io non mi faccio fuorviare. Io resto calmo. Anche perché - ha detto - non credo che ci sia un politico bravo come Renzi dietro questa idea, singolare, di cambiare le regole del gioco quando il treno è già partito. Le frasi della Serracchiani sono sbagliate, infatti. Penso davvero che - ha aggiunto - la saggezza del segretario nazionale, che è un figlio delle primarie, alla fine imprima una correzione». Bassolino ha poi aggiunto di avere «a cuore questa creatura che è il Pd» che ha «contribuito a fondare», «non ci sono arrivato pochi mesi fa nel partito». «E perché il Pd a Napoli sta già messo davvero molto male, io mi augureri che - ha evidenziato - non aggiungessimo altro male. Inoltre, bisogna avere rispetto per questa città».

Tardi per cambiare le regole
Entrando nello specifico dell'ipotesi che si vietino le primarie a chi è già stato sindaco, Bassolino, ha concluso: «Se si volevano regole diverse, si aveva il dovere di discuterne e di deciderlo mesi fa. Prima che il treno si fosse messo in cammino. Poi: di cosa parliamo davvero? Il sindaco Bianco sta lì (a Catania). Il sindaco Orlando sta lì (a Palermo). Dice che varrebbe per gli ex sindaci, ma quali, quelli di ieri o di oggi? Anche Renzi non potrebbe candidarsi a Firenze».

Orfini: ne parleremo
 In «una nelle prossime settimane o mesi» il Pd terrà una «discussione che riguarda la vicenda politica interna e su quello che andremo ad affrontare nella campagna elettorale per le amministrative». Lo ha annunciato il presidente Dem Matteo Orfini, aprendo la direzione del Partito dedicata ai temi della politica estera e della sicurezza.

(Con fonte Askanews)