24 giugno 2021
Aggiornato 15:00
Il commento del presidente della regione Lombardia

Maroni: Il terrorismo islamico ha dichiarato guerra, serve il pugno di ferro

In Francia sono stati colpiti luoghi comuni, è difficile in questo momento dire cosa fare. Ad affermarlo è il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, che, commentando gli attacchi dell'Isis a Parigi, chiede che l'Occidente reagisca

MILANO - «Misure straordinarie ce ne saranno, ne abbiamo discusso oggi, anche se quello che è avvenuto in Francia ci dice che non vengono colpito solo luoghi 'simbolici', ma comuni, dove i cittadini vanno, realtà simbolo del nostro modo di vivere come lo stadio, il bar, il ristorante, quindi è difficile dire cosa fare». Così il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, uscendo dal Comitato per l'ordine pubblico riunito in prefettura cui ha partecipato dopo la visita al Consolato di Francia. Presenti il sindaco Giuliano Pisapia e il ministro Maurizio Martina.

L'Occidente reagisca
«Penso - ha detto Maroni - che il terrorismo islamico ci ha dichiarato guerra e adesso l'Occidente deve reagire. Basta minuti di silenzio, basta manifestazioni silenziose, bisogna reagire con l'intervento militare. Ho evocato Lepanto - ha continuato - quando l'Occidente si unì e sconfisse l'impero Ottomano. Penso sia il momento di tornare a fare questo, serve un leader europeo che metta tutti d'accordo e lanci l'offensiva militare contro questi delinquenti».

I luoghi sensibili d'Italia
«Esiste un elenco di luoghi sensibili - ha spiegato il presidente Maroni - perchè il Giubileo non sarà solo a Roma e ci sono delle chiese giubilari anche a Milano, ma anche il Sacro Monte di Varese. Tutti questi luoghi saranno certamente controllati, ma la mia considerazione, dopo quanto accaduto a Parigi, è: basterà controllare i luoghi sensibili? Perchè a Parigi non sono stati presi di mira luoghi cosiddetti 'sensibili', o simbolici, ma luoghi comuni. Quindi bisogna capire che questa è una svolta del terrorismo e agire di conseguenze. La prima reazione - ha ribadito Maroni - non può che essere l'intervento militare là, nei Paesi dove si produce».

Il controllo del territorio
Per Maroni «controllare tutta Milano, i bar, i teatri e gli altri luoghi, se questa è la cosa da fare, diventa molto difficile. Noi ci affidiamo logicamente ai nostri servizi di informazione e alle forze dell'ordine. Quello che noi possiamo fare come Regione è mettere a disposizione la rete della Protezione civile, ma quello che l'Occidente deve fare, non solo l'Europa, è reagire con il pugno di ferro, altrimenti non c'è difesa».


(con fonte Askanews)