13 dicembre 2019
Aggiornato 22:00
Oggi il presidente polacco Duda in Vaticano

Umanesimo, ultimi e lavoro: domani il Papa a Firenze e Prato

Agenda fitta di impegni per Papa Francesco. Martedì il Pontefice è atteso a Firenze e Prato, questo pomeriggio a San Giovanni per la consacrazione di mons. De Donatis, dopo aver ricevuto il presidente polacco Duda

FIRENZE - Firenze e Prato si fermano: martedì arriva Papa Francesco, il primo pontefice a tornare in Toscana, 30 anni dopo Wojtyla. Nella città laniera sarà una visita lampo, anche se comunque intensa. Quindi lo spostamento a Firenze, con numerose tappe. Le principali: saluto ai fedeli, con contatto, in piazza San Marco, il convegno Ecclesiale Nazionale in Duomo, il pranzo con i poveri e i senzatetto all'Annunziata, quindi la messa allo Stadio.

Nuovo umanesimo
Al Franchi, sono attese 52 mila persone, la maggior parte delle quali hanno avuto la fortuna di estrarre a sorte il biglietto giusto, nella propria parrocchia. Sul campo da calcio, coperto da una speciale struttura che preserverà l'erba, ci sarà posto anche per circa 1500 disabili. I fili conduttori della presenza di Bergoglio saranno l'uomo e il lavoro. «In Gesù Cristo il nuovo umanesimo» è infatti il tema del quinto Convegno Ecclesiale Nazionale, mentre a Prato, dopo aver salutato la città dal pulpito di Donatello in piazza del Duomo, incontrerà sul sagrato cinquanta persone in rappresentanza delle categorie economiche e delle comunità etniche. Tra di loro, i parenti di alcune delle vittime del rogo del capannone tessile dove persero la vita sette lavoratori di nazionalità cinese. Tra gli altri segni di attenzione agli «ultimi», il fatto che i detenuti di Sollicciano e i ragazzi in difficoltà di Villa Lorenzi, hanno realizzato rispettivamente l'altare e l'ambone per la Santa Messa allo stadio. Il Papa pranzerà alla mensa di S. Francesco Poverino, all'Annunziata. Il menù della Caritas: ribollita, stufato, purè e dolce. Il Pontefice percorrerà le strade del centro con la papamobile, Alle 14.30, secondo la tabella di marcia, ripartirà in papamobile per lo stadio percorrendo via Calzaiuoli, piazza Signoria, piazza Santa Croce fino ai lungarnbi e a piazza Piave. Intanto, il sindaco Dario Nardella avverte i fiorentini: «non prendete l'auto».

San Giovanni in Laterano
Il Papa, invece, oggi si recherà a San Giovanni in Laterano, alle 17, per la consacrazione episcopale di mons. Angelo De Donatis, vescovo ausiliare di Roma. Nominato il 14 settembre, mons. De Donatis è stato parroco di San Marco Evangelista in Campidoglio. Nato nel 1954 a Casarano, in provincia di Lecce, è stato ordinato sacerdote nel 1980 e dal 1983 è incardinato nella diocesi di Roma di cui è membro del Consiglio Presbiterale e del Collegio dei Consultori. Nella Quaresima del 2014 ha tenuto le meditazioni per gli Esercizi Spirituali della Curia romana. E oggi, con gesto raro che sottolinea l'importanza che attribuisce all'evento, Francesco, vescovo di Roma, torna nella sua cattedrale per consacrare vescovo l'ausiliare del cardinale Agostino Vallini.

Duda in Vaticano
Ma oggi è per il Pontefice una giornata particolarmente densa. Si è parlato anche della «accoglienza dei migranti» nel corso della visita che il presidente polacco, Andrzej Duda, ha fatto oggi in Vaticano, ricevuto prima del Papa, poi dal cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, accompagnato da Mons. Antoine Camilleri, Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati. «Nel corso dei cordiali colloqui - si legge in una nota - è stato rilevato il contributo positivo dalla Chiesa cattolica alla società polacca, anche in vista della visita che il Santo Padre compierà a Cracovia l'anno prossimo in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù. Successivamente ci si è soffermati su alcuni temi di mutuo interesse, quali la promozione della famiglia, il sostegno ai ceti sociali più bisognosi e l'accoglienza dei migranti. Infine - conclude la nota vaticana - sono state discusse alcune tematiche che concernono la comunità internazionale, quali la pace e la sicurezza, il conflitto in Ucraina e la situazione nel Medio Oriente».

(Con fonte Askanews)