15 ottobre 2019
Aggiornato 03:00
Parla Sabatini, capogruppo Ncd Regione Lazio

Censis, Ncd: Sanità Lazio? Situazione desolante

Che fine hanno fatto le numerose rivoluzioni annunciate dalla giunta Zingaretti in materia di sanità? A chiederlo è il capogruppo di Ncd in regione Daniele Sabatini, che, con la pubblicazione del rapporto Censis, attacca il presidente

ROMA - «Il rapporto del Censis fotografa la desolante realtà della sanità laziale: le province sono in grande sofferenza e si ricorre soprattutto ai privati». Così Daniele Sabatini, capogruppo Ncd della Regione Lazio. «Una situazione che denunciamo da oltre due anni - spiega - mentre Zingaretti continua a raccontare un servizio sanitario immaginario e pensa che tagliando un nastro in vista del Giubileo tutti i problemi della sanità del Lazio magicamente si risolvano».

I numeri parlano chiaro
«I numeri parlano chiaro: il 79, 1 per cento delle famiglie è costretto a rivolgersi alla sanità privata per evitare le lunghe liste d'attesa che, nonostante le chiacchiere di Zingaretti, restano il tallone d'Achille del servizio pubblico; nelle province poi solo il 20 per cento dei cittadini esprime un giudizio positivo sulla sanità e questo la dice lunga sul disagio che da tempo sottoponiamo all'attenzione di una giunta e di una cabina di regia per la sanità che preferiscono far finta di niente», spiega ancora il capogruppo di Ncd.

Dove sono le rivoluzioni?
«Non si contano più le rivoluzioni annunciate, e mai iniziate, dal 2013 per tamponare le falle del sistema sanitario laziale: dalle liste d'attesa al sovraffollamento nei pronto soccorso e potremmo aggiungere la situazione drammatica delle Rsa e delle strutture private accreditate. Dopo quasi tre anni stiamo ancora aspettando, intanto i cittadini si arrangiano», conclude Sabatini.