30 luglio 2021
Aggiornato 13:30
La sorella: intitolare a Stefano la nuova legge sulla tortura

Cucchi, indagine Medu: violenze subite prima causa morte

La prima causa della morte di Stefano Cucchi, avvenuta il 22 ottobre di sei anni fa, sono state le violenze subite. E' la conclusione alla quale arriva una nuova indagine medica indipendente della Medu (Medici per i diritti umani)

ROMA - La prima causa della morte di Stefano Cucchi, avvenuta il 22 ottobre di sei anni fa, sono state le violenze subite. Sono state il «primum movens» che «ha portato ad una sequenza di eventi patogeni terminata solo con il decesso del paziente». E' la conclusione alla quale arriva una nuova indagine medica indipendente della Medu (Medici per i diritti umani) che è stata presentata questa mattina dai medici Alberto Barbieri e Massimiliano Aragona, in un incontro al quale hanno partecipato Luigi Manconi, presidente della Commissione diritti umani del Senato, Patrizio Gonnella, presidente di Antigone e della Coalizione italiana per le libertà e i diritti civili, Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, e Fabio Anselmo, legale della famiglia Cucchi.

La relazione medica
Secondo la relazione medica «in conseguenza dell'aggressione medica di cui è stato vittima, Cucchi ha sviluppato una grave reazione psicopatologica post traumatica». Questa è stata caratterizzata «da un insieme di sintomi tra cui una serie di alterazioni neurovegetative come l'iporessia (riduzione del senso di fame) che, in concomitanza con altre reazioni post traumatiche come la chiusura e la sospettosità, è stata determinanante nel provocare una severa riduzione dell'apporto alimentare e una conseguente drastica perdita del peso». Secondo i medici dell'associazione Medu, esiste pertanto «un'evidente catena causale che collega l'aggressione, il trauma psichico e la sindrome di inanizione, la quale ha provocato - in modo esclusivo o in concausa - la morte di Stefano Cucchi».

Vuoto investigativo
Manconi ha parlato di «vuoto investigativo» e ha denunciato che «le prime 24 ore della vicenda sono state totalmente omesse dalle indagini». Fiducia sull'operato della Procura di Roma, con la nuova indagine condotta dal Pm Giovanni Musarò che vede ora indagati cinque carabinieri, è stata espressa dalla sorella di Stefano Cucchi. «Siamo in un momento molto diverso da quello che c'era sei anni fa - ha detto Ilaria Cucchi - per me sarebbe un'enorme gioia, un regalo bellissimo, un sogno che un'eventuale legge sulla tortura se e quando ci sarà fosse intitolata a Stefano». Ilaria Cucchi ha anche annunciato che il 31 ottobre sarà organizzata una maratona al Parco degli Acquedotti a Roma.

(Con fonte Askanews)