6 giugno 2020
Aggiornato 23:30
Consiglio regionale del Lazio

Approvata la nuova legge contro l'usura

La nuova legge è l'istituzione di un apposito Fondo regionale, dotato di 4,8 milioni di euro per i primi due anni, che servirà a finanziare una serie di interventi a favore dei soggetti vittime dell'usura e del sovraindebitamento

ROMA - Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto dal vicepresidente Francesco Storace, ha approvato all'unanimità, con 35 voti favorevoli, la proposta di legge n. 64 «Interventi regionali in favore dei soggetti interessati dal sovraindebitamento o dall'usura». Presentata da Giuseppe Emanuele Cangemi (Ncd) e sottoscritta anche dallo stesso Storace (La Destra) e da Olimpia Tarzia (Lista Storace), la nuova legge è l'istituzione di un apposito Fondo regionale, dotato di 4,8 milioni di euro per i primi due anni, che servirà a finanziare una serie di interventi a favore dei soggetti vittime dell'usura e del sovraindebitamento: contributi per la costituzione di parte civile; misure di sostegno nei casi di sovraindebitamento e per la prevenzione dell'usura (fino a 50mila euro da restituire in dieci anni); indennizzi per il sostegno delle vittime (da un minimo di 5mila a un massimo di 20mila euro); misure per favorire la competitività e l'inclusione finanziaria (fino a 25mila euro di dotazione con fondi di garanzia dei Confidi); misure per l'assistenza, la tutela e il sostegno psicologico delle vittime; contributi a favore degli enti impegnati nella lotta all'usura.

Cosa prevede la legge
La nuova legge prevede che destinatari degli interventi saranno i consorzi e le cooperative di garanzia collettiva dei fidi (Confidi), le fondazioni e le associazioni riconosciute per la prevenzione del fenomeno dell'usura, gli enti iscritti nell'elenco provinciale delle associazioni e delle fondazioni antiracket e antiusura, gli enti locali, anche in forma associata, che promuovono attività di assistenza e informazione insieme agli altri destinatari degli interventi. Tutti questi però dovranno essere iscritti all'elenco regionale dei Confidi, delle associazioni e delle fondazioni antiusura istituito con la stessa legge all'articolo 12.

Chi ne beneficia
I beneficiari degli interventi saranno ovviamente le persone fisiche e le piccole e medie imprese (ad eccezione di quelle che praticano il gioco d'azzardo) vittime o potenziali vittime del reato di usura, purché residenti e operanti nel territorio regionale. Esclusi dai benefici coloro che siano sottoposti a procedimento penale o abbiano subìto condanne per il reato di usura, anche solo tentato. Istituiti anche il Comitato regionale antiusura (Cra), per la valutazione di tutti gli interventi realizzati con il finanziamento e della relativa rendicontazione, e un Tavolo regionale sul sovraindebitamento e l'usura, presieduto dal presieduto dal presidente della Regione o dall'assessore delegato, con il compito di riunire la struttura regionale competente e i rappresentanti designati dagli enti iscritti nell'elenco regionale previsto all'articolo 12 della legge.

(con fonte Askanews)

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