10 dicembre 2019
Aggiornato 00:30
Italia Unica sulle decisioni del CdM

Gabrielli diventa il «guardiano» di Marino

«Viene da chiedersi per quale motivo si siano attesi mesi per giungere a una non soluzione come questa»: per il movimento Italia Unica, quelle prese dal governo su Roma sono del tutto insufficienti per risanare la città

ROMA (askanews) - «Come era purtroppo prevedibile, su Roma il governo ha deciso di non decidere. Ancora una volta gli interessi di parte hanno prevalso su quelli della comunità, portando in dote al prefetto Gabrielli il ruolo di "guardiano" del sindaco Marino, dal quale continuiamo ad attenderci un sussulto di dignità con le inevitabili dimissioni, di fronte a questo commissariamento mascherato da affiancamento». Lo scrive in una nota Italia Unica, il movimento fondato da Corrado Passera.

Le incongruenze del governo
«Non meno sorprendente è il fatto che all'assessore al bilancio appena dimessosi Renzi e Alfano affidino la supervisione finanziaria del Comune stesso, in un intreccio illogico di controlli e verifiche. Di certo c'è che il mandato elettorale viene disatteso: Marino, piaccia o no, è stato votato; Gabrielli - persona degnissima, sia chiaro - è comunque imposto dall'alto senza i naturali passaggi giuridici che solitamente vengono interpretati in situazioni simili», aggiunge Italia Unica.

Perché si è atteso tanto?
«Viene da chiedersi per quale motivo si siano attesi mesi per giungere a una non soluzione come questa. E c'è anche da domandarsi cosa accadrà da oggi, con Gabrielli sindaco effettivo e Marino primo cittadino di facciata. Se questa era la strategia studiata a tavolino dai tecnici del Viminale o di Palazzo Chigi, la toppa non può che essere considerata peggiore del buco», conclude il movimento fondato da Passera.