8 dicembre 2019
Aggiornato 13:30
Scelte del governo contro la legge

La decisione del CdM su Roma ha qualcosa di mostruoso

Il capogruppo di Forza Italia alla Camera Renato Brunetta commenta aspramente le scelte del governo in relazione al Comune di Roma: «Alfano, di concerto con Renzi, il quale però se ne vergogna, opera un commissariamento di fatto ma non di diritto della Città Eterna»

ROMA (askanews) - «La decisione assunta ieri dal governo per conservare al suo posto Marino come una mummia, anzi come un bambino in fasce, accudito dal Prefetto, ha qualcosa di mostruoso. Pur di non andare al voto e di salvare le ossa alla immagine del Partito democratico, che non può tollerare un sindaco della Capitale decaduto per ragioni di mafia, Alfano, di concerto con Renzi, il quale però se ne vergogna, opera un commissariamento di fatto ma non di diritto della Città Eterna. Anzi contro ogni diritto, qualcosa di fuorilegge». Lo dichiara in una nota Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia.

Il governo gioca con la democrazia
«Il prefetto Gabrielli fa lo spiritoso, dichiarando che Roma ha due Papi ed ora ha anche due sindaci. Peccato che questo non sia previsto dalla legge italiana. E che dunque le decisioni votate ieri dal Consiglio dei ministri configurino reati ministeriali, di omissione e abuso in atti d'ufficio. Non è possibile giocare con la democrazia per il comodo propagandistico di un uomo-solo-al-comando, peraltro contornato da una correità servile del ministro Alfano che purtroppo ci aspettavamo, ma non fino a questo punto - aggiunge -. A quello cioè di accettare di metterci la faccia al posto del suo Capo, il quale evita sempre e accuratamente di mostrarsi sui luoghi del disastro».

La coerenza di Renzi
«Si segnala la coerenza di Renzi. Ha il vizio di evitare con cura la democrazia. Dal colpo di Palazzo che ha fatto cadere Letta con la complicità di Napolitano, e il determinante consenso di Alfano, fino alla generazione del caso Roma. La nostra speranza è che non c'è più Napolitano, e che forse in Ncd in molti sono stanchi di funzionare come copri-poltrona per un paio di ministri seduti sul burro», conclude Brunetta.