12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Il commento alle parole del premier

Salvini: macché lavorare di più, Renzi ha derubato i sindaci di soldi e poteri

Dopo che il premier Matteo Renzi dal Giappone aveva invitato i sindaci a lavorare di più per le nostre città, il leader della Lega Matteo Salvini lo ha invitato a rimanere nell'Estremo Oriente

ROMA (askanews) - «Renzi dal Giappone: 'i sindaci italiani devono lavorare di piu'. Detto da colui che li ha derubati di soldi e poteri...Rimani in Giappone!». Lo ha scritto il leader della Lega, Matteo Salvini su twitter commentando le parole del premier.

Renzi porti rispetto
«Renzi porti rispetto, con che faccia tosta, pontificando da Tokyo, viene a fare la morale a migliaia di sindaci, gran parte di Comuni medi e piccoli, massacrati a suon di tagli e ridotti a gabellieri per conto dello stato. In Italia, grazie al cielo, non sono tutti primi cittadini alla Marino, ingenui e incapaci, che con un'azienda come l'Ama - che ha la bellezza di 7.800 dipendenti - lascia strade e piazze lerce di sporcizia». Così il senatore leghista Paolo Arrigoni, replicando alle parole del premier, oggi a Tokyo.

Parole di Renzi un affronto
«Le parole di Renzi sono un affronto e un'offesa a moltissimi sindaci che arrivano a rinunciare alla propria indennità, fanno i volontari quasi a tempo pieno e che - solo negli ultimi 4 anni, con i governi dei nominati Monti, Letta e Renzi, tutti a trazione Pd - hanno subito la mannaia di 12,3 miliardi tra tagli lineari e vincoli al patto di stabilità».

Manovre politicamente criminali
«Con queste manovre politicamente criminali Renzi ha privato i Comuni, specie quelli virtuosi, della possibilità di fare manutenzione alle strade, di pulire i parchi pubblici e le piazze, riducendo i sindaci a esattori per conto del governo e obbligandoli a innalzare Imu, Tasi e addizionali Irpef per garantire i servizi essenziali. Questo governo - conclude l'esponente della Lega - gioca sulla pelle dei Comuni e fa pericolosa propaganda politica sulle tasche dei cittadini, con manovre elettorali, come quella degli 80 euro, inefficaci, discriminatorie e con costi altissimi».

Le parole del premier
Le parole incriminate del premier, pronunciate dalla capitale del Giappone, sono state: «Abbiamo bisogno di mettere a posto di più le nostre città, avere strade pulite, città funzionanti per chi arriva nei prossimi mesi, perciò gli amministratori locali dovranno lavorare di più, certo con il sostegno del governo...»