20 settembre 2019
Aggiornato 11:30

Ecco la «Lega5Stelle», salviniani e grillini insieme appassionatamente

Cosa bolle in pentola? Dal basso alcuni esponenti dei due partiti stanno spingendo, più o meno volontariamente, per la creazione di un nuovo partito. Perché, a conti fatti, sono meno diversi di quel che sembrano. Ecco chi lo sostiene

ROMA - La notizia è di quelle che potrebbero, in prospettiva, stravolgere radicalmente gli equilibri politici del Belpaese: in provincia di Bolzano, a Laives, Sud Tirolo, il M5S ha deciso di appoggiare il sindaco Christian Bianchi della Lega. Una svolta storica, senza dubbio, benedetta dai vertici nazionali e salutata come il nuovo che imprimerà una virata senza precedenti alla politica di casa nostra. Prende dunque corpo un nuovo soggetto politico in grado di sparigliare il quadro, cioè l’alleanza tra la Lega Nord e il Movimento 5 Stelle? Forse. «Un progetto che – scrive questa mattina Luigi Bisignani sul Temponasce dal basso e non, per intenderci, di Salvini e Grillo, ma tra quei parlamentari della Lega e del M5S che stanno raggiungendo significative convergenze di programma nel Parlamento italiano ed in quello europeo e che si sentono pronti per governare il Paese».

I punti su cui convergono
I sondaggi riservati commissionati a Nicola Piepoli (legge elettorale e vincolo di coalizione) confermano – scrive il faccendiere ex giornalista ritornato agli onori della cronaca per il suo coinvolgimento nell'inchiesta P4 – che il bacino di utenza a cui si rivolgono è «enorme» e potrebbe, unito, «sfondare su temi che fanno breccia sullo stremato elettorato sia di destra che di sinistra». A Bisignani, il «manager del potere nascosto» come qualcuno lo aveva soprannominato, Andreotti diceva sempre che per capire ciò che poteva accadere in Italia bisognava sempre tener d’occhio la Sicilia e l’Alto Adige. E non a caso proprio nel Sud Tirolo è arrivata la novità. L’anticasta, l’immigrazione, Equitalia e un ripensamento dell’euro e dell’Europa sono i punti fondamentali su cui sta prendendo forma l’intesa Lega-M5S. «Matteo Salvini e Beppe Grillo ancora non si sono visti ma i loro parlamentari stanno costruendo una tela – continua Bisignani – sicuri come sono che è l’unica possibilità per diventare alternativi a quel fu 40% di Matteo Renzi e del PD».

Povero Silvio, «nemmeno considerato»
E Berlusconi? Il Cavaliere «non viene nemmeno considerato come un soggetto da interpellare». Però chi sta portando avanti il progetto della «Lega5Stelle» ha già «avvicinato quei parlamentari di Forza Italia e alcuni di NCD, soprattutto nel Sud, capaci di aggregare consensi». Del resto, conclude il faccendiere, «Silvio proprio in queste ore ha troppe preoccupazioni dentro il suo strettissimo cerchio magico, dentro il suo partito e dentro le sue stesse aziende. E forse per questo pensa solo a ristabilire un rapporto con il presidente del Consiglio, per offrirgli i suoi voti rimasti in cambio di un ingresso al governo. Ma certo che un possibile asse tra Salvini e Grillo non lo fa certo stare tranquillo. E Renzi, per questo progetto non pensa di scrivere un tweet, 'Matteo, stai sereno'».