5 giugno 2020
Aggiornato 09:30
«Dove c'è Lega non c'è problema immigrazione»

Immigrazione, Salvini: «Non ti piace il Crocifisso? Torna da dove sei venuto»

In Sicilia il segretario della Lega nord punta il dito contro il non rispetto di alcuni immigrati nei confronti della tradizione cattolica del nostro Paese. Battibecco sul tema immigrazione con Silvio Berlusconi: «Salvini? Parla per prendere voti non per risolvere la situazione»

ROMA - Matteo Salvini torna in Sicilia e lo fa a due settimane dalla contestazione di Marsala, a causa della quale il leader della Lega nord era stato addirittura costretto a rinunciare al comizio. Torna in Sicilia e, nonostante le manifestazioni di protesta, sale sul palco e si dice «felicissimo» per il sostegno di numerosi siciliani e, ancor più, per la presenza di diversi candidati a sindaco «Noi con Salvini».

Contro Alfano e Crocetta
Diversi i temi trattati dal leader del Carroccio in occasione della visita siciliana, ma ai contestatori presenti al comizio in provincia di Catania, il segretario rammenta che dovrebbero essere altre le motivazioni per cui alzano la voce, prima fra tutti quella «politica che ha devastato la Sicilia». Per continuare il contenzioso in corso con il ministro dell'Interno, Salvini riserva parole dure ad Alfano e all'attuale presidente della Regione Rosario Crocetta, quindi «chi ha reso la Sicilia una terra in ginocchio».

Rispettare l'accoglienza
Terra di sbarchi per antonomasia, il leader della Lega non poteva non toccare il nodo delicato e dolente per la regione dell'immigrazione. Il segretario leghista riserva parole aspre per chi, arrivando nel nostro Paese, non mostra sensibilità e gratitudine per l'accoglienza che viene offerta. In modo particolare, Matteo Salvini denuncia l'intolleranza che alcuni soggetti di credo islamico hanno riservato al culto cattolico. A tal proposito, Salvini ha invitato chi non fosse propenso ad accettare la nostra tradizione, ad abbandonare il Paese: «Non ti piace il Crocifisso? Allora torna da dove sei venuto».

Le accuse di Berlusconi
Il tema dell'immigrazione è sicuramente al centro di un dibattito rovente, che spacca politica e opinione pubblica. E proprio attorno a questa tematica, nelle ultime ore si è acceso un diverbio tra il segretario leghista e il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. L'ex premier incolpa il leader del Carroccio di cavalcare l'onda dell'esasperazione degli ultimi mesi accusata dagli italiani in merito all'accoglienza dei migranti. Per Berlusconi, il leader della Lega «con i suoi toni esasperati» di certo non risolverà il problema, come è certo che non lo farà la sinistra con i soliti modi «buonisti». E chiosa, l'ex premier, sostenendo che la politica urlata portata avanti dal Carroccio in questa campagna elettorale in vista delle elezioni regionali, potrebbe rivelarsi un metodo efficacie «per prendere voti ma non per trovare una soluzione».

Obiettivo? Risolvere problema immigrazione
Non tarda ad arrivare la risposta del segretario della Lega nord. Matteo Salvini controbatte, infatti, alle accuse mossegli dall'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e, ospite della trasmissione di La7 «L'aria che tira», ha replicato che la politica condotta dalla Lega non è altro che la risposta alle esigenze del territorio. Basterebbe, infatti, che il Cavaliere passeggiasse per le strade di Padova o Verona per rendersi conto che il problema dell'immigrazione laddove la Lega ha governato e governa è stato risolto. Nel resto dell'Italia, invece, resta una questione tangibile e concreta, tutt'altro che riconducibile alla mera campagna elettorale: «Il nostro obiettivo è risolvere il problema, dove non ci siamo denunciamo».

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