Incidente Boccea, rafforzata la vigilanza ai campi Rom
In zona Boccea a Roma un'auto non si è fermata all'alt e ha travolto un gruppo di persone alla fermata del bus uccidendo una donna e ferendo altre otto persone. Per garantire la piena tutela dell'ordine pubblico, è stata rafforzata la vigilanza ai campi nomadi della Capitale da parte delle forze dell'ordine
ROMA (askanews) - La tragedia avvenuta ieri sera in zona Boccea a Roma, dove un'auto non si è fermata all'alt e ha travolto un gruppo di persone alla fermata del bus uccidendo una donna e ferendo altre otto persone, ha scatenato polemiche e tensioni sfociate anche in insulti e minacce di stampo razzista sui social network contro i rom e i campi nomadi. Anche per questo, per garantire la piena tutela dell'ordine pubblico, è stata rafforzata la vigilanza ai campi nomadi della Capitale da parte delle forze dell'ordine.
Fermata 17enne per concordo in omicidio
Dopo la tragedia è stata fermata per concorso in omicidio volontario una nomade 17enne, di nazionalità bosniaca, che risulta residente nel campo nomadi della Monachina, mentre è caccia all'uomo agli altri due fuggiaschi. E, secondo le testimonianze raccolte, sembra che proprio uno dei due fuggitivi fosse alla guida dell'auto e non la ragazza fermata.
Continuano le ricerche
Mentre la polizia scientifica sta eseguendo i rilievi sull'auto, una Lancia Lybra, abbandonata dopo l'incidente dai due uomini che sono fuggiti a piedi, resta ancora da chiarire anche il motivo per cui l'auto non si è fermata all'alt degli agenti, che hanno deciso di procedere al controllo perché il veicolo sbandava e zigzagava lungo la corsa. Le ricerche della squadra mobile di Roma sono a tutto campo, con particolare attenzione ai campi nomadi e agli insediamenti abusivi, specie quelli di Casal Lombroso e della Monachina, vicino alla zona dell'incidente. Ma i controlli sono ad ampio raggio.
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