11 maggio 2021
Aggiornato 16:00
750 anni dalla nascita di Dante

Grasso: «La cultura è il riscatto dell'Italia»

Oggi si celebrano in Senato i 750 anni dalla nascita di Dante Alighieri, in presenza del presidente del Senato Pietro Grasso, del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del ministro per i Beni culturali Dario Franceschini, ma anche del monsignor Gianfranco Ravasi e Roberto Benigni.

Roma (askanews) - Ricordare e celebrare l'opera e il pensiero di Dante Alighieri è importante oggi «per ribadire la volontà di riscatto morale attraverso la cultura» dell'Italia. Lo ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso aprendo nell'aula di Palazzo Madama i lavori per i 750 anni della nascita del poeta. Presenti all'iniziativa il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il ministro per i Beni culturali Dario Franceschini, monsignor Gianfranco Ravasi, Roberto Benigni che leggerà alcuni passi dell'opera dantesca.

Papa Francesco: Dante invita ogni uomo e ogni donna alla speranza e al riscatto
Papa Francesco non ha fatto mancare la sua voce nell'aula del Senato dove oggi, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, si sono celebrati i 750 anni dalla nascita di Dante Alighieri. Il Papa ha inviato per l'occasione un messaggio a monsignor Gianfranco Ravasi che l'ha letto in aula. «Dante - ha scritto il Pontefice - è il profeta di speranza, annunciatore della possibilità di riscatto di ogni uomo e donna» e dunque «possiamo arricchirci della sua esperienza per attraversare le tante selve oscure ancora disseminate nella nostra terra». Il Poeta «di altissimo valore universale e che ha ancora tanto da dire e da donare, ci invita a ritrovare il senso perduto o offuscato del nostro orizzonte umano» e a «compiere il nostro pellegrinaggio nella storia» si legge ancora nel messaggio del Papa

Anche Benigni rende omaggio a Dante
Roberto Benigni show nell'aula del Senato dove, davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al presidente di Palazzo Madama Pietro Grasso e al ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, il comico e attore è intervenuto per l'anniversario dei 750 anni della nascita di Dante. Una ricorrenza che «cade precisa, se cadeva tra due anni il Senato non c'era più, abolito. Dante ci ha pensato a nascere al momento giusto». Non sono mancati i riferimenti alla politica. Dante, ha detto Benigni, «amava la politica come la si dovrebbe amare oggi, aveva un caratteraccio, certo, si era fatto tanti nemici. Si sa i fiorentini hanno un caratteraccio, bisogna avere pazienza... voleva fare un partito suo, il partito Dante, il Pd dell'epoca...». Benigni ha letto nell'aula di Palazzo Madama il trentatreesimo canto del'Inferno, «l'ultimo, il più bello».