15 luglio 2020
Aggiornato 13:30
L'appello

«A Palermo serve un fronte unico contro la criminalità»

E' questo il messaggio che il nuovo Questore di Palermo, Guido Longo, ha voluto rivolgere stamani ai cittadini, presentandosi alla stampa nel corso di un incontro con i giornalisti in Questura.

PALERMO - Fare fronte unico con tutte le forze dell'ordine, per combattere in modo efficace la criminalità organizzata, e in questo modo rimarcare la vicinanza dello Stato ai cittadini. E' questo il messaggio che il nuovo Questore di Palermo, Guido Longo, ha voluto rivolgere stamani ai cittadini, presentandosi alla stampa nel corso di un incontro con i giornalisti in Questura.

In realtà per Longo si tratta di un ritorno nel capoluogo siciliano, essendo stato vicecapo della Squadra Mobile quando questa era guidata da Arnaldo La Barbera nel periodo caldo delle stragi di mafia, a cavallo dei primi anni '90, e dopo essere stato questore a Caserta e Reggio Calabria. «A Palermo, come in altri posti, si parla di criminalità organizzata - ha detto Longo -. Rispetto a 24 anni fa, qualcosa oggi è cambiato. La collaborazione dei cittadini c'è, e sta aumentando. Segno che lo Stato sta facendo qualcosa di importante ed è vicino ai cittadini che sono più incoraggiati a collaborare».

Longo arriva in Sicilia in un momento in cui è di estrema attualità il timore per possibili infiltrazioni terroristiche da parte dell'Is tra i migranti che arrivano in Sicilia. Un fatto su cui la Procura di Palermo ha avviato un inchiesta. Su questo, il nuovo questore di Palermo ha osservato: «Monitoriamo qualsiasi obiettivo che possa costituire un potenziale pericolo».

Sul fronte della diffusione della sicurezza e della legalità, invece, Longo ha invitato a non abbassare mai la guardia: «Bisogna sempre camminare sulla strada della legalità. Mai ritenere che la battaglia sia vinta. Mai mollare la presa».

Quindi l'appello ai commercianti a non pagare più il pizzo: «Finché si paga - ha detto -, vuol dire che ci si arrende».

Infine, sulla questione legata alla sicurezza dei magistrati palermitani, in particolare Nino Di Matteo, Longo ha detto: «Faremo del nostro meglio per assicurare protezione a pm Di Matteo. Il tema della sicurezza dei magistrati mi sta a cuore, perché ho lavorato con magistrati che hanno perso la vita nella battaglia contro la mafia».