7 dicembre 2019
Aggiornato 05:00
Allarme nel Veneziano, aumentano i reati più gravi

Zaia: «I buonisti ci hanno fatto invadere dai criminali»

Dal ministero dell'Interno sono arrivate due notizie per i veneziani, un buona e una cattiva. Quella buona è che il numero di delitti è in calo, la cattiva è che quelli che creano maggior allarme sociale sono in crescita. Il governatore del Veneto: «Lo Stato si è di fatto arreso. Servono più uomini e mezzi per le forze dell'ordine, leggi più severe e l'esercito in strada a far da deterrente»

VENEZIA - Dal ministero dell'Interno sono arrivate due notizie per i veneziani, un buona e una cattiva. Quella buona è che il numero di reati è in calo, la cattiva è che quelli che creano maggior allarme sociale sono in crescita.

CRESCONO REATI PIÙ ODIOSI - Nella provincia di Venezia nel 2014 sono stati denunciati 41mila 672 delitti (erano 47mila 258 nel 2013, -4,7%), che significa una media mensile di 3mila 800 fatti delittuosi. Un primo commento è arrivato dal governatore del Veneto, Luca Zaia, da sempre molto sensibile al tema sicurezza. Zaia ha dichiarato: «Sono in aumento tutti i reati più odiosi e quelli che colpiscono più da vicino la gente. Nel solo Veneziano le rapine in abitazione sono aumentate del 5,1%, le estorsioni del 36,2%, i furti del 2,1%, i furti in abitazione del 4,4%, i reati legati agli stupefacenti del 2,7% e l'orrore dello sfruttamento della prostituzione e della pornografia minorile addirittura del 36%». Anche basandosi su queste nuove statistiche arrivate dal Viminale, il presidente della Regione ha sottolineato con «disgusto» il «disinteresse del governo Renzi ai sempre più gravi problemi di sicurezza di tutti i veneti per bene». L'esponente del Carroccio ha quindi chiesto «più uomini e mezzi per le forze dell'ordine, leggi più severe e l'esercito in strada a far da deterrente», perché «lo Stato si è di fatto arreso ai criminali che, italiani o stranieri che siano, sguazzano allegramente nelle pieghe delle normative più permissive e buoniste del mondo».

A VENEZIA MILIONI DI TURISTI - Bisogna ricordare che Venezia non può permettersi di passare per un luogo poco sicuro, dove serpeggia la paura, perché è un territorio che più di altri vive di turismo (in Italia è seconda solo a Roma) e quindi, anche di immagine. Lo scorso anno sono giunti in Laguna  7milioni 261mila 777 visitatori (+1,53% rispetto al 2013) che ha significato, solo per gli albergatori 31milioni 585mila 145 pernottamenti (+0,68%). Tenendo conto quindi che il «viaggiatore tipo» ha trascorso almeno 4 giorni (4,35 la media) in città e zone limitrofe, il giro d'affari per ristoratori e commercianti è di primissimo ordine. Il Veneto nel suo complesso poi è la prima regione più visitata d’Italia e la sesta in Europa, secondo gli ultimi dati Eurostat. Insomma un patrimonio invidiabile che deve essere mantenuto, anche se necessario investendo in maggior sicurezza. Costi quel che costi, anche perché come abbiamo visto rende.